Commissione di Cormons La Regione: tutto in regola Gasparin e Toros a vuoto

Bumbaca Gorizia 26_04_2018 Cormons, Collio Games © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 26_04_2018 Cormons, Collio Games © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Matteo Femia / CORMONS

Non ci fu un vizio di forma. Il parere della Direzione centrale Autonomie locali e Funzione pubblica della Regione è il seguente: “Pare risultare preclusa l’annullabilità, per incompetenza relativa, dell’avviso di convocazione di cui trattasi e dunque, anche degli eventuali provvedimenti conseguenti, per invalidità derivata”. È la risposta fornita ai consiglieri comunali Elena Gasparin e Lucia Toros che, in merito all’ultima convocazione della commissione consiliare Statuto e regolamento, indicavano come fosse stata viziata da errore di forma, essendo stata la stessa convocata da un responsabile amministrativo del Comune invece invece del presidente della commissione. Ma la risposta della Regione dà sostanzialmente ragione all’amministrazione comunale: “A parere di chi scrive – sentenzia la funzionaria regionale che ha replicato – non ricorrono le circostanze per ritenere esistente una fattispecie di invalidità (dell’atto di convocazione, ndr)”.

La motivazione di questa posizione sta “nell’irrilevanza della violazione delle norme sul procedimento o sulla forma dell’atto quando il contenuto dispositivo dello stesso non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato”. In sostanza la tesi regionale è: l’atto possiede già tutti i requisiti sostanziali necessari per raggiungere il proprio scopo, “che è quello – aggiunge la Regione – proprio degli atti di convocazione in generale, di mettere i consiglieri in condizione di partecipare ad una determinata seduta esercitando i diritti inerenti il proprio munus pubblico”. E anche su un altro atto oggetto di richieste di chiarimenti da parte di Gasparin e Toros, ossia la delibera di giunta di nomina della commissione per la determinazione dei valori medi delle aree edificabili ai fini Imu del 3 luglio scorso: le esponenti di opposizione chiedevano una valutazione sulla possibilità di disporne l’efficacia retroattiva, visto che la bozza del nuovo regolamento per l’applicazione dell’Imu prevede l’entrata in vigore dello stesso dall’1 gennaio scorso. L’ufficio regionale però anche in questo caso dà ragione all’amministrazione Felcaro: “Premesso che si rileva un’incongruenza nelle premesse della DGC del 3 luglio ove, al fine di adeguare il valore delle aree edificabili, la giunta ritiene di procedere alla nomina di un’apposita commissione “come previsto dal regolamento comunale per la disciplina dell’Imu” in considerazione del fatto che ne il regolamento allora vigente ne il regolamento successivamente approvato dal consiglio comunale il 15 luglio 2020 contiene, come sarebbe stato invece auspicabile, alcun riferimento a detta commissione, si reputa che tale nomina possa trovare comunque legittimazione nel potere della giunta”.

Soddisfazione per le risposte della Regione è stata manifestata dal sindaco Roberto Felcaro: «Anche da quello che è il responso della Regione sull’operato di questa amministrazione e degli uffici si evince la regolarità degli atti. Certe polemiche – conclude – a volte potrebbero essere evitate: guardiamo maggiormente alle problematiche essenziali per la comunità». —

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