Comune sotto organico “assunti” i cassintegrati

A Staranzano mancano 5 dipendenti per coprire tutti i posti, ma non ci sono soldi L’amministrazione costretta a ricorrere ai cosiddetti lavori socialmente utili
Di Ciro Vitiello
Altran Staranzano-nuovo municipio
Altran Staranzano-nuovo municipio

STARANZANO. Mancano almeno cinque dipendenti nella nuova pianta organica approvata dalla giunta staranzanese e ufficializzata da qualche giorno dal Comune. La crisi morde, serve un contenimento delle spese e per mandare avanti i progetti delle diverse unità operative, l’amministrazione corre ai ripari e assume a tempo determinato disoccupati e cassintegrati. La nuova fotografia, infatti, non si discosta come numero da quella degli ultimi tre anni. Il personale che oggi lavora a tempo indeterminato, infatti, non ha subito forti cambiamenti essendo passata da 55 a 56 dipendenti con un saldo positivo di +1. Le ultime variazioni “consistenti” c’erano state nel 2010 quando il numero dei dipendenti era passato da 52 a 55, comprensivo di sostituzioni per pensionamenti e trasferimenti “orizzontali” da un ufficio all’altro. In base alle nuove esigenze per dare più continuità ai servizi le cinque persone servirebbero uno per l’ufficio urbanistica, poi per i servizi demografici, la gestione del territorio, l’ufficio segreteria e un addetto alla ristorazione nella mensa scolastica.

«Purtroppo – sostiene l’assessore al Personale, Diego Moretti – ci sono regole imposte che al momento ci impediscono di inserire altro personale nella pianta organica. Per sopperire alla mancanza di personale, negli ultimi anni abbiamo attivato al bisogno i Lsu (lavori socialmente utili) e i Lpu (Lavori di pubblica utilità) che ci permettono di tamponare determinate situazioni. Negli ultimi quattro mesi abbiamo avuto la possibilità di inserire, infatti, dodici posti di lavoro a tempo determinato e non è poco in tempi di crisi come questi, anche se limitato il periodo di occupazione». Oltre al problema del blocco delle assunzioni per il contenimento della spesa corrente, nonostante negli anni la trasformazione dell’ente, Moretti sottolinea che c’è stata una razionalizzazione del lavoro e una ridistribuzione degli incarichi all’interno di alcuni uffici che avevano rafforzato le proprie competenze e verso quelli con il lavoro ridimensionato. Come ad esempio il settore Affari Generali che ha visto ridurre il proprio impegno in quanto il Commercio è passato sotto la gestione unitaria dell’ufficio Suap mandamentale.

Attualmente nella nuova pianta organica figurano 17 dipendenti per il settore socio culturale, seguono gestione e controllo del territorio con 10, finanziario con 9, segreteria, affari generali, servizi demografici e organi istituzionali con 8, Ufficio tecnico con 7, Polizia comunale 4, Ufficio Commercio-Suap 1 , per un totale appunto di 56 dipendenti.

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