Comunità istriane, cambio al vertice Marini e Tessarolo vicepresidenti

L’associazione delle Comunità istriane cambia struttura, costruendo un ufficio a supporto del presidente David Di Paoli Paulovich, e adottando due nuovi vicepresidenti, volti noti della comunità triestina: uno è l’ex consigliere regionale (oggi comunale) Bruno Marini, che torna così dopo quasi vent’anni a un ruolo attivo nel mondo dell’associazionismo esule, l’altro è Giorgio Tessarolo, già dirigente apicale della Regione, oggi in quiescenza.
Le novità sono arrivate durante l’assemblea dell’associazione che si è svolta venerdì scorso al teatro di Santa Maria Maggiore, visto che la sede storica del sodalizio non era praticabile a causa delle restrizioni anti-Covid. Vi hanno preso parte, contando anche chi ha votato attraverso delega, fra le 120 e le 130 persone.
Diverse le modifiche decise dai soci, dicevamo. Quella che più colpisce sono sicuramente le nuove nomine dei vicepresidenti, portati per l’occasione da uno a tre. Ecco quindi che Tessarolo e Marini vanno ad affiancarsi alla vicepresidente attuale, Manuela Cerebuch.
Tessarolo è un nome forte nella pubblica amministrazione regionale: dal 1995 al 2008 è stato a capo della Direzione regionale per le relazioni estere e i rapporti comunitari. Già a capo del collegio dei probi viri delle Comunità istriane, porterà ora all’associazione il peso delle sue conoscenze in materia di bandi italiani ed europei.
Per Marini si tratta invece di un ritorno a casa o quasi. Nel 2003 si dimise da vicepresidente dell’Anvgd poiché, in quanto consigliere regionale, non poteva avere un incarico in un’associazione che riceveva fondi dalla Regione. Negli ultimi anni, però, si è avvicinato alle Comunità istriane, a partire soprattutto dalla presidenza del compianto Manuele Braico. E ora che non siede più in piazza Oberdan ha deciso di tornare all’ovile, se così si può dire: «Penso che dopo la storica giornata del 13 luglio e il gesto dei due Presidenti il nostro mondo, anche quello degli esuli, sia cambiato. Ciò non significa che i problemi sono tutti risolti, resta ad esempio quello degli indennizzi, ma è stato comunque un punto di svolta. Noi delle Comunità, così come Anvgd e la Federesuli cui aderiamo, eravamo presenti proprio per questo. Ora bisogna guardare al futuro, e ciò significa coinvolgere i giovani, per far sì che la nostra memoria e le nostre tradizioni non vadano perdute con gli ultimi esuli di prima generazione».
Sono inoltre stati eletti Daniele Coslovich (segretario), Andrea Demarchi (presidente del Collegio dei Probiviri) e Moreno Novacco (componente del medesimo Collegio). Le nomine hanno visto l’approvazione pressoché all’unanimità e hanno spinto Di Paoli Paulovich ad esprimeresoddisfazione per l’esito dell’assemblee e per la prova di democrazia offerta dalla cospicua partecipazione dei soci.
L’associazione ha anche ristrutturato il proprio organigramma, in modo da essere più efficiente: se l’assemblea generale resta sovrana, il vecchio consiglio direttivo è diventato un comitato d’indirizzo, mentre la cabina di regia delle Comunità è stata spostata nell’Ufficio di presidenza. Quest’ultimo è un organo esecutivo istituito per l’occasione, e sarà composto dal presidente, dai tre vice, dal tesoriere, dal segretario e dal direttore di Voce Giuliana, la testata dell’associazione. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








