Con concerti e basket a Gradisca rivive l’area del “Coassini”

Inizia a rivivere, dopo 5 anni di oblio, l’area sportiva del ricreatorio Coassini. Molto amata dai gradiscani, anche per il mai dimenticato Torneo dei bar che animava le notti della Fortezza sotto le stelle, l’area era stata interessata negli anni dai lavori seguiti nel 2014 al crollo del tetto della chiesa dell’Addolorata. La presenza del cantiere aveva reso impossibile l’organizzazione di eventi ed iniziative e quel punto di incontro in pieno centro storico, incastonato fra le mura venete, era venuto a mancare. Ma ora il vento sta iniziando a cambiare. Nuova linfa era arrivata già lo scorso anno, dalla rinnovata gestione del bar Acli – oggi “Baricentro” – che ha portato una evidente ventata d’aria fresca con eventi ed iniziative a cura degli entusiasti gestori Lorenzo Lenhardt e Marilena Delfabro. Ma quest’anno si sono aggiunti ulteriori tasselli.
L’Unità Pastorale del Santissimo Salvatore – proprietaria dell’area e del vicino ricreatorio – ha sottoscritto con Baricentro una piccola convenzione “di prova”, della durata di un mese, per l’utilizzo del campo da pallacanestro a fini socio-ricreativi.
Il primo risultato è stato, nello scorso weekend, “Isonzo Sound Festival”, una due giorni di concerti organizzata assieme all’associazione Totem. Ed ora tocca alla pallacanestro: il bar di piazzetta Emo e la società Basket Gradisca organizzano venerdì e sanato un torneo misto “3 contro 3” sul glorioso campo dell’oratorio. Iscrizione aperta a tutti: tesserati e amatori, giovani e meno giovani, uomini e donne (unica regola proprio la presenza di almeno una ragazza in squadra). Ricchi premi per tutti: in programma anche una gara di tiro da 3 punti e l’immancabile coppa chiosco. Una bella notizia, quella dell’utilizzo del campo da basket, che fa sognare i gradiscani. L’auspicio è che si creino le condizioni per far rivivere, la prossima estate, anche il campetto da calcio, attraverso il Torneo dei Bar o una manifestazione sua degna erede. La disfida pallonara fra i locali della Fortezza, al di là dell’aspetto sportivo, costituiva l’appuntamento clou dell’estate gradiscana, forse l’unica vera sagra estiva in città. –
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