Con il via ai nidi intercomunali test di normalità anti-Covid 19

Luigi Murciano / Gradisca
Tempo di ripartenza per i nidi intercomunali della Destra Isonzo. Nel pieno rispetto delle linee guida regionali sulla coesistenza con il Covid-19, quella odierna è la giornata della riapertura per i nidi d’infanzia “Chicco di Grano” di Farra e “Il giardino dei piccoli” di Romans. Un ritorno che riguarderà 45 bambini e relative famiglie: 21 a Farra (fascia 12-36 mesi) e 24 a Romans (due fasce d’età: 3-12 mesi e 12-36 mesi). Il servizio è gestito dal Comune di Gradisca d’Isonzo (ente capofila) e oltre a Farra e Romans coinvolge la comunità di Villesse. Naturalmente si tratta di un grosso banco di prova sia per l’ente gestore (la Coop padovana Codess) sia per i piccoli e i loro genitori. «Il protocollo regionale, di 13 pagine, sarà osservato alla lettera – spiega l’assessore gradiscano al Welfare, Sergio Bianchin –. Lo sforzo di questi mesi per consentire una riapertura in sicurezza è stata notevole e per questo come amministrazione intendiamo ringraziare gli uffici comunali e il personale di Codess».
Le disposizioni della Regione prevedono ingressi ordinati e scaglionati dei bambini. L’eventuale ingresso di soggetti già risultati positivi al Covid deve essere preceduto da una preventiva comunicazione con certificazione medica dell’avvenuta “negativizzazione” secondo le modalità previste dal Dipartimento di prevenzione. Per eventuali visitatori esterni è stato necessario individuare servizi igienici dedicati e prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale interno. Scontato l’utilizzo di tutti i Dpi e la pulizia e igienizzazione di ambienti e oggetti, anche più volte al giorno.
L’accesso agli spazi comuni deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, per il tempo limitato allo stretto necessario e comunque evitando assembramenti. Gli spazi mensa saranno fruibili con tutte le precauzioni del caso.
Nell’eventualità sia riscontrato un contagio, la persona interessata dovrà essere immediatamente isolata e dotata di mascherina chirurgica, e si dovrà provvedere al ritorno, quanto prima possibile, al proprio domicilio, per poi seguire il percorso già previsto dalla norma vigente per la gestione di qualsiasi caso sospetto. Per i casi confermati le azioni successive saranno definite dal Dipartimento di prevenzione di Asugi, sia per le misure quarantenarie da adottare, sia per la riammissione a scuola. La presenza di un caso confermato necessiterà l’attivazione da parte della scuola di un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con il Dipartimento di prevenzione al fine di identificare precocemente la comparsa di possibili altri casi che possano prefigurare l’insorgenza di un focolaio epidemico. In tale situazione, l’autorità sanitaria potrà valutare tutte le misure ritenute idonee. –
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