Con la Caritas “di corsa” contro la povertà

Insieme per aiutare, di corsa per capire. Lo sport cerca di sposare il sociale e mette in scena la 1.a edizione della “Corsa dei Miracoli”, manifestazione dedicata al mondo delle scuole cittadine, in programma il 19 aprile in piazza Unità, a cura della Young Caritas Trieste e dellla Promorun Trieste, in collaborazione con FareAmbiente Fvg, Comune e Provincia. Nessun podio e medaglie virtuali. Questa volta, al di là della consueta raccolta di fondi, si corre per trasmettere, sensibilizzare, e il tema è di quelli oramai radicati e noti: le nuove povertà.
È su questo argomento che nelle passate settimane i volontari della Caritas hanno incontrato alcune classi scolastiche di vario ordine e grado, allestendo delle vere “lezioni” sui crismi sociali che la povertà sta assumendo, a ogni livello. Le risposte degli studenti? Stando a un primo approccio, i ragazzi adottano ancora uno stereotipo, coniugando il senso della povertà con le aree del Terzo Mondo: «Invece non è più così – ha sottolineato padre Roberto Pasetti, direttore della Caritas di Trieste –. La povertà è accanto a noi, in città, nei vari ceti. Abbiamo organizzato questa “Corsa dei Miracoli” quindi essenzialmente per sensibilizzare i ragazzi su un’emergenza grave, che potrebbe toccare a tutti». L’emergenza indicata da don Roberto emerge da ulteriori dati: «Rispetto al 2012 abbiamo drasticamente aumentato i momenti di ascolto quotidiani – ha aggiunto – quindi, da una ventina di appuntamenti giornalieri siamo giunti anche a cinquanta appelli di aiuto. Oramai non sono soltanto gli stranieri ma le famiglie italiane, quelle che hanno perso il lavoro e oggettivamente non riescono ad andare avanti». Dello stato di crisi sembra risentire anche il mondo delle “quote rosa”: «Persino il mercato delle badanti è saturo – ha proseguito padre Roberto – e il numero di donne in difficoltà è in aumento anche esso. Non vogliamo quindi fare della gara una vera raccolta di fondi, quanto un momento di profonda sensibilizzazione».
Su questa piattaforma di indicazioni “gioca” la corsa del 19 aprile. La formula della manifestazione, rivisitata su un format creato a Bolzano, prevede due circuiti, da 100 e 200 metri, per corridori dai 6 ai 19 anni; i partecipanti, suddivisi dunque per età, si avvalgono di uno “sponsor” (catturato prima della manifestazione), il quale omaggia ogni giro portato a termine all’interno degli anelli disegnati dalla Promorun in piazza Unità. In pratica: ogni giro equivale a una somma e tutto il ricavato vola nelle casse dell’Emporio della Solidarietà, la nuova “creatura” targata Caritas. Non è tutto. Alla causa, anche questa volta in chiave concreta, si affianca pure la CorriTrieste, la gara non competitiva (5 km, da piazza Unità e transito in Porto vecchio) del 21 aprile, da cui arriveranno parte delle iscrizioni.
Francesco Cardella
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