Concorrenza agguerrita, Ravenna già lanciata

Nell’ambito del Nordest possibile un gemellaggio con Bolzano per aumentare le potenzialità
Foto BRUNI Trieste 01 04 02 Turismo pasquale:Miramare
Foto BRUNI Trieste 01 04 02 Turismo pasquale:Miramare

Sulla necessità di convincere Venezia a non rinunciare oppure di trovare un’altra città capofila per non perdere la candidatura del Nordest insiste anche lo stesso presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder. «Se Venezia non è pienamente convinta del progetto - ha detto Durnwalder - è necessario sgomberare subito il campo dagli equivoci. Serve una città che faccia da capofila e se vogliamo continuare il percorso dobbiamo pensare a un’alternativa.» Secondo il presidente della Provincia di Bolzano, l’Alto Adige può vantare molte eccellenze: dalla rete museale al forte di Fortezza, dalle best practices come green region alle Dolomiti patrimonio dell’Unesco. Un’eventuale offerta del sindaco di Trieste Cosolini per una candidatura gemellata potrebbe essere accolta con favore.

In realtà la strada è fortemente in salita perché, oltre all’area del Nordest, sono molte le città che hanno attivato manifestazioni di interesse per assumere il ruolo di Capitale europea della cultura 2019 e in particolare Brindisi, L’Aquila, Matera, Palermo, Perugia-Assisi, Ravenna, Siena, Terni e Torino. Rivale temibile sembra Matera, ma ancor più Ravenna. Va dunque evitato il rischio che Ravenna si trasformi nella Saragozza che beffò Trieste nella corsa all’Expo 2008. Ma nella città romagnola il cantiere per la corsa al 2019 è stato già ben che aperto. Già nel 2007 il sindaco espresse la volontà della città a candidarsi in una lettera inviata all’allora presidente del Consiglio Romano Prodi, al presidente del Parlamento europeo Hans Gert Poettering e al presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso. Il Comitato promotore si è insediato già il 15 maggio 2010 presieduto da Sergio Zavoli. All’assessorato alla Cultura del Comune sono state individuate due figure professionali da impiegare per la progettazione e il coordinamento delle attività propedeutiche alla candidatura. Già a settembre e poi di nuovo a ottobre 2010 la candidatura di Ravenna è stata presentata a Bruxelles. Nel 2011 è stato istituito in Comune l’Ufficio Ravenna 2019. Il Comitato artistico organizzativo e lo staff hanno avviato una serie di visite all’estero, incontri e conferenze. Nel 2012 è stato anche realizzato un cartellone unico di eventi in ambito romagnolo denominato Prove tecniche di 2019. (s.m)

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