Confindustria cerca una nuova sede nel Monfalconese

Confindustria Gorizia-Trieste cerca “casa” nel Monfalconese per realizzare la struttura operativa di servizio alle imprese e si prepara alla fusione vera e propria delle due strutture associative: entro l’anno la nascita della nuova realtà con un unico presidente. Un 2013 che si prepara ad entrare negli annali della storia delle realtà industriali e imprenditoriali della provincia di Gorizia e di Trieste che, una volta unite, assumeranno peso e rilevanza strategica e politica di fronte alle “consorelle” di Udine e Pordenone e la nuova struttura, più forte, sarà pronta ad affrontare, sperabilmente, la ripresa economica che prima o poi dovrà arrivare.
Le riunioni di preparazione tra le strutture in vista della fusione degli uffici e dei servizi sono ormai entrate nella parte finale ed ora si apre la fase operativa con la scelta del nuovo sito baricentrico rispetto ai due territori. Le principali realtà imprenditoriali di Trieste (a parte quelle del terziario) sono concentrate soprattutto nell’area industriale verso Muggia o in qualche parte del Carso, il 75% degli associati di Gorizia lavora con le aziende fuori città (tra Romans, Cormons, Mariano e Villesse) senza contare che Monfalcone ha da sola il 40% di imprese associate con il maggior numero di dipendenti.
Nel frattempo è già stata concretizzata una fusione interna, quella dei due Consorzi energia di Trieste e Gorizia che si occupano di acquisti di pacchetti di energia per le imprese, spuntando il miglior prezzo sul mercato. La sede è stata fissata a Trieste, ma in futuro l’obiettivo è arrivare a un consorzio regionale.
«Il nostro obiettivo è dare vero servizio e supporto alle aziende - spiega il “past president” di Confindustria, Gianfranco Di Bert, delegato dai due direttivi per trovare la nuova sede - e dunque bisogna trovare il luogo più adatto per la sede della struttura organizzativa. Serve un posto che abbia le migliori caratteristiche per la fruibilità di tutti gli associati e di chi dovrà utilizzare i nostri servizi». Da quello per l’internazionalizzazione delle imprese a quello del lavoro, la formazione, la fiscalità e il sistema finanziario. Un luogo idoneo anche ad accogliere anche in contemporanea vertici aziendali e riunioni con i sindacati, facile da raggiungere e soprattutto dotato di ampi parcheggi per ospitare qualsiasi delegazione.
«Stiamo cercando nell’area del monfalconese - conferma Di Bert senza sare ulteriori dettagli - pensiamo a un edificio che abbia 900-1000 metri quadrati di uffici e soprattutto zone adatte per creare salette e spazi di riunione». La “caccia” è già iniziata, sono stati presi in esame alcuni siti, ma per ora non sono state prese ancora decisioni. Innanzitutto in via Timavo a Monfalcone, nella zona industriale del Lisert praticamente di fronte alla Mangiarotti: ci sono due realtà del Consorzio per lo sviluppo industriale, una più grande e l’altra più piccola, il centro servizi occupato momentaneamente proprio dall’azienda che sta di fronte e che ha fatto i suoi uffici.
Una terza ipotesi al vaglio, sempre a Monfalcone, certamente più prestigiosa, è quella dell’ex Albergo impiegati che ora ospita l’albergo Europalace, ma soprattutto a fianco gli uffici del Consorzio industriale (che si è spostato da via Duca d’Aosta dove ora si sono trasferiti uffici del Comune e dove prima c’era il sindaco). Una struttura nuovissima con le dimensioni adatte a Confindustria. Ma come gli altri siti presenta vantaggi da una parte (spazi e logistica) ma dall’altra svantaggi (assenza di sale riunioni adatte). Ma nell’area monfalconese sarebbe stata presa in esame un’altra ipotesi: l’ex sede tutta acciaio e vetri delle profumerie Cosulich all’uscita del casello di Redipuglia, attaccato al Bennet, ad altri alberghi, all’aeroporto, con tanti parcheggi e una logistica degli uffici “adattabile” alle esigenze di Confindustria.
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