Consegnati i bastoni ai vigili C’è il plauso dei sindacati

Piccola cerimonia nel giardino del palazzo municipale La Uil-Fpl: «Soddisfazione ma siamo preoccupati dal basso numero di agenti»
Bumbaca Gorizia 19_07_2019 Municipio consegna bastoni estensibili alla Polizia Locale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 19_07_2019 Municipio consegna bastoni estensibili alla Polizia Locale © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Una piccola cerimonia per la consegna dei bastoni estensibili ai vigili urbani. Si è svolta ieri nel cortile del municipio alla presenza del sindaco Ziberna, del suo vice Ceretta e del comandante della Polizia locale Muzzatti. La nuova dotazione diventa, quindi, pienamente operativa, dopo le lungaggini burocratiche dei mesi scorsi.

Nel frattempo, la Uil-Fpl Fvg esprime «grande soddisfazioone in merito alla dotazione per la Polizia locale di Gorizia del bastone estensibile/distanziatore, unico omologato a livello nazionale come strumento di autotutela e non arma (a differenza del manganello e del tonfa, considerate vere e proprie armi). Non a caso da 2 anni, data della sua omologazione, la Uil-Fpl - spiega Michele Lampe - ne sta caldeggiando l’utilizzo e la dotazione in tutti i comandi dei vigili urbani proprio come strumento di difesa e non di offesa: proprio sull’onda del nostro interessamento, anche Monfalcone e Udine ne hanno introdotto l’utilizzo per la Polizia locale».

Il sindacato non vuole vengano definiti “manganelli” «perché i bastoni estensibili sono un’altra cosa. A Udine - rammenta Lampe - sta per essere introdotto, a livello sperimentale, anche l’utilizzo del taser: anche in questo caso siamo favorevoli, a patto che le regole di utilizzo siano chiare e che preliminarmente venga svolto il necessario addestramento specifico per tutti gli operatori. Non a caso, anche a livello nazionale la legge delega del Governo per la rivisitazione della legge quadro della Polizia locale, recentemente approvata, si pone tra le altre cose l’obbiettivo di dotare di taser il corpo in tutta Italia quale valido strumento operativo».

Non manca il rovescio della medaglia: «Quello che ci preoccupa attualmente è il basso numero di operatori, e la speranza è quella che i prossimi concorsi possano portare forze nuove a fronte di compiti ed oneri in continuo aumento». —



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