Consorzio bonifica, riapre il cantiere a Ronchi

L’intervento riguarda la riqualifcazione della zona di via Duca d’Aosta. Costo di 900mila euro
Altran Ronchi-restauro Consorzio
Altran Ronchi-restauro Consorzio

RONCHI DEI LEGIONARI. Sono ripresi a Ronchi dei Legionari, i lavori riqualificazione dell’area di via Duca D’Aosta che si trova alle spalle della sede dell’ente, destinata a divenire nuova sala polifunzionale e parco pubblico. Oltre 890mila euro, dei quali 500mila coperti da contributo regionale, servono, grazie a un accordo di programma tra amministrazione comunale e Consorzio, per intervenire sull'edificio posto all’interno della proprietà dove si trova la sede del Consorzio. In particolare, attraverso il recupero dell’immobile, sarà possibile adibirlo, al piano terra, quale sede dell’archivio storico dello stesso ed al primo piano realizzare una sala polifunzionale ad uso del Comune di Ronchi dei Legionari.

E dopo un buon avvio e qualche mese di rallentamenti a causa del ben noto patto di stabilità, ora davvero si procede come da programma. Al termine dell’intervento la sala polifunzionale che potrà essere usata sia per allestire mostre e convegni, avrà una capacità di contenere 99 persone, andando a incrementare ulteriormente gli spazi ad uso delle associazioni. Con il protocollo d’intesa, firmato nel 2007, il Consorzio di bonifica sì è impegnato a destinare a uso pubblico ed attrezzare l’area verde limitrofa ai fabbricati esistenti e questo significa che al termine dei lavori la grande area verde posta sul retro dell’ edificio che sarà ristrutturato sarà adibita ad area giochi per i bambini, mentre in futuro, anche grazie al progetto di sistemazione dell’area ex consorzio agrario in fase di realizzazione, saranno collegate pedonalmente via 7 Giugno con via Duca d’Aosta. Ed avrà una sede anche l'archivio. Il già ricco archivio del Consorzio bonifica pianura isontina, con sede a Ronchi, si è arricchito alcuni anni orsono di ulteriori preziosi documenti, risalenti alla fine del 1800 e il primo Decennio del 1900, documenti trovati all’Archivio di Stato di Vienna, grazie ad un’attenta ricerca storica. Il Consorzio di bonifica conserva nel proprio archivio una rilevante documentazione storica relativa agli enti che lo hanno costituito: il Consorzio Paludi del Preval (1927), il Consorzio Agro Cormonese Gradiscano (1949), il Consorzio del Lisert (1926), il Consorzio Bassa Pianura Isontina. Quest'ultimo a sua volta era sorto, nel 1981, dalla fusione dei primi due Consorzi della Provincia di Gorizia, cioè il Consorzio Acque dell'Agro Monfalconese (1873) ed il Consorzio del Brancolo (1925). L'archivio consortile più antico è quello appartenente al Consorzio Acque dell'Agro Monfalconese, costituito con Decreto capitanale numero 6290 del 24 settembre 1873. Gli atti amministrativi e contabili, i progetti, i lucidi delle grandi opere svolte, assieme a più di 2000 fotografie, sono la testimonianza delle imponenti opere di bonifica realizzate sul territorio a partire dalla seconda metà del 1800 e sono raccolti in quasi duemila cartolari.

Luca Perrino

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