Consulenza archeologica al via nel cantiere della Valletta

Francesco Fain
È un’insidia subdola ma al tempo stesso affascinante per ogni opera pubblica che si effettua sul suolo cittadino. «In questa città, quando di scava, non si sa mai cosa si trova sotto», osservava saggiamente, qualche tempo fa, un tecnico del Comune che ne ha viste di cotte e di crude e potrebbe scrivere un libro di memorie e e di esperienze sul tema.
Ed è così che è meglio cautelarsi. Nell’ambito dei lavori di riqualificazione idraulica del torrente Corno e del suo bacino, il Comune ha deciso di avvalersi di un servizio di sorveglianza archeologica nell’ambito dell’intervento, affidandosi alla “Archeotest srl” di Trieste per una cifra che supera i 22 mila euro.
Un servizio importante per l’appalto più importante, attivo in questo momento a Gorizia. Rinaturalizzazione del Corno. La terminologia, chiaramente tecnica, è ostica e probabilmente poco comprensibile ai più. Ma, stringi stringi, il concetto è questo: il Corno, per anni definito «torrente-fogna» visto il suo inquinamento, verrà completamente recuperato, ripulito, valorizzato.
È questo uno degli effetti dei lavori di riqualificazione idraulica e igienica del corso d’acqua e del suo bacino. Sul tavolo 21 milioni di euro.
Stanno proseguendo senza intoppi i lavori del maxi-cantiere per la riqualificazione idraulica, igienica e ambientale del torrente Corno che, da una parte, consentirà di evitare esondazioni e di ripulire le acque e, dall’altra, permetterà di recuperare un’ampia zona di verde a partire dall’area della Valletta per creare una sorta di Central Park Goriziano.
Il sindaco Rodolfo Ziberna, insieme agli assessori ai lavori pubblici, Arianna Bellan e alla viabilità, Stefano Ceretta, ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo al cantiere, fra le vie Skodnik e Mighetti che sono e rimarranno chiuse al traffico per circa 11 mesi. Come hanno spiegato il dirigente dei lavori pubblici, Alessandro De Luisa, il rup, Raffaella Tuzzi e il rappresentante dell’impresa Icop, ciò consente e consentirà di lavorare senza intoppi per realizzare la nuova condotta in cui saranno convogliate le acque del torrente Corno, ripulite attraverso il depuratore che dopo un percorso sotterraneo di diverse centinaia di metri riemergeranno limpide nella Valletta del Corno.
«Si è cercato di limitare massimo i disagi dei residenti - tornano a spiegare il sindaco e gli assessori Bellan e Ceretta- e tutti avranno la possibilità di rientrare nelle loro abitazioni con l’auto. Purtroppo non è stato possibile evitare di togliere una ventina di parcheggi in via degli Orzoni ma non c’era alternativa. In questi due giorni di modifica alla viabilità non ci sono stati, fortunatamente, problemi di traffico e, vista la grande attenzione con cui sono state effettuate le modifiche penso che non dovrebbero crearsi grossi problemi». —
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