Consulta tutela dei disabili: Zoccano nuovo presidente

Tutelare i diritti delle persone disabili e delle loro famiglie, ma anche proporsi come interlocutore attivo sul fronte dei provvedimenti regionali che riguardano il mondo della disabilità: è questa la “mission” della Consulta regionale delle associazioni dei disabili che ieri ha rinnovato il proprio consiglio direttivo ed al cui vertice è stato eletto Vincenzo Zoccano, già presidente del Comitato provinciale di Trieste e vicepresidente regionale. La Consulta rappresenta 60 associazioni presenti sul territorio regionale, un terzo solo nella provincia di Trieste, e può contare su un bacino di oltre 50 mila persone interessate da disabilità fisiche, psichiche, intellettive e sensoriali. Si tratta dell’unica realtà riconosciuta per legge a livello nazionale, precisamente la numero 41 del 1996, ed opera da una decina d’anni, esattamente dal 2002. Tra i risultati ottenuti fino ad ora l’istituzione del Fondo per l’autonomia possibile e quello per i disabili gravi e gravissimi, fino alla creazione del Comitato regionale che si occupa delle consulenze, con enti pubblici e soggetti privati, in materia di barriere architettoniche. Ma la strada da percorrere in questa direzione rimane ancora lunga, come precisa il neopresidente Vincenzo Zoccano: «La prima cosa che ci proponiamo è quella di rafforzare il dialogo con il Consiglio e la Giunta regionali nell’ottica di incarnare a tutti gli effetti una parte sociale - ha dichiarato Zoccano -. Come ripeto spesso «dove vive bene un disabile, vivono meglio tutti» e dunque puntiamo a far si che il parere della Consulta da obbligatorio diventi vincolante, oltre ad ottenere una legge quadro sull’accessibilità in generale che possa portare ad importanti passi in avanti sul tema dell’autonomia delle persone con disabilità».
La giornata del rinnovo delle cariche della Consulta si è aperta con il saluto del presidente uscente Mario Brancati, già assessore regionale alla sanità, che ha tracciato un bilancio sull’attività svolta negli ultimi anni. «Abbiamo portato avanti in modo proficuo la battaglia a difesa dei diritti delle persone disabili - ha sottolineato Brancati -. Dobbiamo ricordarci che la disabilità è un problema sociale e che insieme alle persone disabili vanno sostenute anche le loro famiglie. L’elemento fondamentale è stato quello di passare da un approccio di risposta ai bisogni a quello del riconoscimento dei diritti dei disabili». Presenti anche i rappresentanti istituzionali, il prefetto di Trieste Francesca Adelaide Garufi che si è soffermata «sull’importanza dell’elemento della coesione per dare un senso alle forze spontanee e per valorizzare gli interventi da realizzare», e l’assessore comunale alle politiche sociali Laura Famulari.
Pierpaolo Pitich
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