Contagi fuori controllo, positivi a quota 726: crescita del 44% in 24 ore

Oltre 300 i casi accertati a Trieste. Gorizia supera la soglia dei cento nuovi infetti. Fvg tra le regioni con l’incremento più alto di infezioni. Crescono gli ospedalizzati

TRIESTE. Il coronavirus senza freni fa segnare un altro record in Friuli Venezia Giulia: 726 nuovi casi in 24 ore, di cui 302 in provincia di Trieste, tre nell’ambiente diocesano, e 105 in quella di Gorizia. Un dato superiore del 44% rispetto ai 505 positivi di venerdì e la conferma che nell’ultima settimana la nostra è tra le regioni con l’incremento più alto di infezioni. Nel bollettino anche tre decessi, di cui uno a Trieste (una donna di 88 anni morta in una casa di riposo), e 203 ospedalizzati.

Il contagio è diffuso dappertutto: nelle case di riposo, nelle strutture sanitarie, a scuola, sul lavoro, nelle abitazioni, pure tra i religiosi: un positivo è segnalato nella parrocchia di Valmaura, due nel seminario Redemptoris Mater.

Il +726 porta il totale da inizio emergenza a 10.841, di cui 3.994 in provincia di Udine (+206), 3.620 a Trieste (+302), 1.964 a Pordenone (+98), 1.147 a Gorizia (+105) e 116 residenti fuori regione (+15). Da inizio settimana la media è di 446 casi giornalieri (da lunedì si sono avuti gli stessi positivi dei primi 50 giorni di pandemia), a ottobre se ne sono contati 6.175, 199 al giorno.

E negli ultimi sette giorni rispetto a quelli precedenti l’aumento in Fvg è del 92,3% (3.014 casi dal 25 al 31 ottobre, erano stati 1.567 dal 18 al 24 ottobre), con davanti solo Emilia Romagna (+97,7%) e Toscana (+97%), su una media italiana del +71,5%. La percentuale di incremento più contenuta si riscontra in Sicilia (+24,6%), Valle d’Aosta (+17,7%) e Sardegna (+10%).

Guardando ai tamponi, ieri ne sono stati comunicati 6.262, il dato più elevato di sempre dopo i 6.521 del 24 ottobre. L’incidenza dei positivi sui casi testati (2.163) è del 33,56%, vale a dire che si è trovata un’infezione ogni tre controlli, quella sul totale dei tamponi, somma che comprende quelli di verifica sui già contagiati, è del 11,59%, la più alta della seconda ondata della pandemia.

Come ormai da metà ottobre è salito pure ieri anche il carico sul Servizio sanitario regionale. Il picco del 29 marzo (297 ospedalizzati, di cui 61 in Ti) è ancora lontano, ma si è sforata quota 200 (con 203 si deve ritornare al 9 aprile per trovare un valore superiore, 204) tra terapie intensive (36, +1) e ricoverati in altri reparti (167, +6). L’incremento settimanale degli ospedalizzati è del 50%, ma in un mese (il 30 settembre non si andava oltre 25, con 6 Ti occupate) siamo oltre otto volte di più.

Un quadro che rientra purtroppo nella sintesi dell’ultimo report del ministero della Salute e dell’Istituto superiore della sanità in cui in sostanzialmente tutte le regioni «si osserva una crescita dell’incidenza, impossibilità sempre più frequente di tenere traccia di tutte le catene di trasmissione e rapido aumento del carico sui servizi assistenziali con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri sia in area critica che non critica che sta limitando la fruibilità dei servizi assistenziali non legati a Covid-19». I prossimi sette-dieci giorni saranno decisivi per una verifica dell’effetto auspicabilmente positivo delle restrizioni introdotte dal Dcpm del 24 ottobre firmato dal premier Giuseppe Conte.

Nel bollettino di giornata diffuso come di consueto dal vicepresidente Riccardo Riccardi, si informa dei decessi (anche quelli di una donna di 90 anni di Gemona, morta in ospedale a Udine, e di un uomo di 77 anni di San Quirino, ricoverato in ospedale a Pordenone). Da inizio emergenza le vittime con diagnosi Covid sono 397 (208 a Trieste, 91 a Udine, 87 a Pordenone e 11 a Gorizia).

Per quel che riguarda le positività, nelle residenze per anziani si registrano altri 30 casi tra gli ospiti e 19 tra gli operatori sanitari. Nel Sistema sanitario nuovi casi in Asugi (due infermieri, un operatore tecnico e un coadiutore amministrativo), al Burlo (quattro professionisti sanitari), in AsuFc (cinque infermieri, quattro Oss, un tecnico di laboratorio, due tecnici di radiologia e un medico) e in AsuFo (un medico). Nell’istruzione, singoli contagi alla primaria Giotti di Trieste, al tecnico Kennedy di Pordenone, alle medie e nella scuola acconciatori di Maniago. Segnalati inoltri positivi tra persone di rientro da Romania, Francia, Bulgaria e Albania. Gli attualmente positivi sono 5.197 (+603), i totalmente guariti 5.247 (+120), i clinicamente guariti 65 (+6) e gli isolamenti 4.929 (+590). 

 

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