Contagi sopra quota mille in Fvg. Allarme terapie intensive. Ed è record di vittime: 28

TRIESTE Nel giorno in cui il dato nazionale segna l’inversione della curva, in Fvg, dopo i 1.197 casi comunicati giovedì, si conferma l’esplosione del coronavirus. Nel report quotidiano il vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi informa di altri 1.018 positivi, con la precisazione che 147 contagi sono emersi in parte dal 29 ottobre al 14 novembre (85), in parte dal 15 al 19 novembre (62), ma sono stati registrati in tempi successivi.
In 48 ore il territorio ha contato tante nuove infezioni quante dal 29 febbraio, il primo contagio, al 8 aprile: quaranta giorni di fila. Un quadro preoccupante su tutti i fronti, stavolta pure su quelle delle terapie intensive, con il superamento della soglia critica del 30% di occupazione (54, +6) e i ricoveri negli altri reparti a quota 505 (+20).
Record dopo record, si aggiorna purtroppo pure quello dei decessi, addirittura 28, di cui 15 in ospedale, 11 nelle residenze per anziani e due nel domicilio. A Trieste sono morti tre uomini di 90 (residenza), 83 (ospedale) e 65 anni (ospedale) e due donne di 95 (residenza) e 94 anni (ospedale), a Gorizia tre donne di 95 (residenza), 82 (residenza) e 79 (residenza). Tutti gli altri casi in Friuli. Dodici donne (di Tarcento, 98 anni, Moruzzo, 98, Castelnovo del Friuli, 97, San Giovanni al Natisone, 94, Sequals, 92, Tricesimo, 92, Udine, 87, Cividale, 85, Moggio Udinese, 84, Fagagna, 82, Cividale, 81, e Pozzuolo, 69) e sette uomini (di Tolmezzo, 96 anni, Flaibano, 90, Cordenons, 90, Manzano, 86, Paularo, 82, Maniago, 81, e Porcia, 78). Una donna di 86 anni di Randazzo, provincia di Catania, è morta in ospedale a Udine.
La drammatica conta è arrivata a 608: 260 a Trieste, 183 a Udine, 144 a Pordenone e 21 a Gorizia. Il +1.018 porta invece il totale dei casi a 22.940, di cui 9.475 in provincia di Udine (+469), 5.949 a Trieste (+137), 4.500 a Pordenone (+274), 2.719 a Gorizia (+124) e 283 di residenti fuori regione (+14). In una giornata da 7.522 tamponi, l’incidenza sui casi testati (2.086) è del 48,80% (un controllo su due è positivo), quella sul totale degli esami del 13,53%. Un quadro che continua a confermare il ritardo del picco della seconda ondata sul territorio.
L’Italia ieri ha svoltato con il calo del 2,5% dei contagi negli ultimi sette giorni rispetto ai sette precedenti. La curva è in discesa per la metà delle regioni (nel vicino Veneto, zona gialla, già da tre giorni, ieri al -3,4%), mentre il Fvg fa segnare ancora un incremento del 17%, con una situazione molto negativa a Udine (+27,5%) e Gorizia (+22,1%), migliore a Pordenone (+8,2%) e quasi all’inversione a Trieste (+0,7%).
Tra le nuove positività ancora numeri pesanti nelle residenze per anziani (131, di cui 97 tra gli ospiti e 34 tra gli operatori) e nel Ssr: in Asugi hanno contratto l’infezione quattro infermieri, nell’Azienda Friuli Centrale nove infermieri, un terapista, un massaggiatore, quattro Oss, due tecnici e tre medici, nella Friuli Occidentale sei infermieri, un'ostetrica, un veterinario, tre Oss e un tecnico, nell’Arcs un amministrativo. A Udine, informa il Comune, è positivo il comandante della Polizia locale Eros Del Longo, asintomatico. Gli attualmente positivi sono 12.380 (+545), i totalmente guariti 9.952 (+445), i clinicamente guariti 205 (+15), gli isolamenti 11.616 (+504). —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








