Container di aiuti raccolti a Trieste spedito in Libano



La Sezione di Trieste dell’Unione nazionale sottoufficiali italiani si è resa protagonista, in questi giorni, di un gesto di solidarietà internazionale, raccogliendo vestiario da inviare alla popolazione di Beirut, recentemente colpita dalla tragedia dell'esplosione.

I rappresentanti dell’Unsi hanno consegnato gli indumenti, risultato del loro lavoro di volontariato, a un rappresentante della Comunità libanese in Italia, che avrà il compito di distribuire il materiale a Beirut, fra coloro che ne hanno maggior bisogno.

Sono stati raccolti soprattutto indumenti per bambini e ragazzi fino ai 12 anni di età, che sono stati sistemati in appositi sacchi e caricati su un container partito alla volta della capitale libanese. Alla consegna erano presenti il presidente della Sezione, Salvatore Baio, numerosi soci, il presidente dell'associazione "Triestin on the road", Lorenzo Gentile, e artefice anch’egli dell’iniziativa.

L’Unsi di Trieste non è nuova a iniziative di questo tipo: da anni raccoglie e mantiene scorte di materiali che diventano utili in caso di calamità, soprattutto per bambini e ragazzi.

L’Unsi, nata come associazione nell’immediato dopoguerra, perciò ben dopo la creazione della categoria dei sottoufficiali, che risale al 1911, inizialmente accoglieva soltanto coloro che erano andati in quiescenza. Successivamente si aprì anche a coloro che erano ancora in servizio. Comprende non solo sottoufficiali dell’Esercito del comparto Difesa, ma anche della Sicurezza e del Soccorso pubblico.

Lo scopo fondamentale dell’Unsi è di tutelare gli interessi giuridici, morali e materiali dei propri associati, nonché il prestigio dei sottufficiali, promuovendo iniziative idonee a valorizzarne i meriti, stimolarne la crescita e a favorirne un equo riconoscimento. —



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