Contatti su Scoglio Olivi? Fincantieri smentisce

Pola. Alla fine potrebbe essere il colosso cantieristico navale italiano Fincantieri di Trieste, la ciambella di salvataggio dello Scoglio Olivi dove dunque potrebbe venir riavviata l'attività industriale legata alle navi. Lo scrive il quotidiano istriano Glas Istre parlando di trattative in corso da tempo tra l’azienda italiana da una parte e il curatore fallimentare di Scoglio Olivi. La stessa Fincantieri però smentisce qualsiasi contatto. Nel lungo articolo si legge che il cantiere di Monfalcone avrebbe bisogno di nuovi reparti produttivi in Alto Adriatico. Secondo il Glas Istre a Pola verrebbero costruite le sezioni delle navi da crociera da assembleare poi a Monfalcone. Verrebbero assunti 500 operai e come forma di collaborazione tra le due parti, viene indicato l'affitto delle strutture di Scoglio Olivi per il periodo di 5 anni. —

P.R.

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