Contea lancia la volata alla Ribolla gialla e al turismo del Collio

La kermesse passa il testimone virtuale a “RibolliAmo” Il maltempo allenta la presa: il villaggio del gusto si vivacizza
Bumbaca Gorizia 25_09_2020 Contea sabato a pranzo © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 25_09_2020 Contea sabato a pranzo © Foto Pierluigi Bumbaca

Marco Bisiach

La promozione turistica della città e la candidatura del Collio-Brda a patrimonio Unesco passeranno anche dalla nuova edizione di “RibolliAmo”, la manifestazione promossa ormai da un decennio dall’Associazione produttori Ribolla Gialla di Oslavia in programma tra ottobre e novembre. C’è stato occasione di parlarne ieri mattina ai Giardini pubblici nell’ambito della penultima giornata di “Contea”, a conferma che la nuova proposta lanciata dal Comune vuol essere a tutto tondo un modo di valorizzare e promuovere le eccellenze e l’identità culturale ed enogastronomica del territorio di quella che fu l’Antica contea di Gorizia.

Uno degli appuntamenti del mattino, nella Tenda Dama Bianca, ha messo di fronte proprio i produttori di Oslavia (in particolare il presidente Martin Figelj), gli interlocutori istituzionali e il pubblico. Si è parlato delle enormi potenzialità turistiche ancora da sviluppare, per ciò che riguarda Oslavia (dove nell’estate segnata dal Covid si è registrato un numero altissimo di presenze), e anche appunto del nuovo programma di “RibolliAmo”. Tra 13 e 14 ottobre a Oslavia arriveranno gli addetti ai lavori per un approfondimento sulla Ribolla Gialla, mentre l’8 novembre (giornata mondiale del vino) turisti e buongustai potranno visitare le sette cantine locali e poi pranzare o cenare in altrettanti ristoranti del territorio con menù abbinati al vino. «I vignaioli non si fermano alla produzione: sono protagonisti della valorizzazione e promozione turistica del territorio», ha osservato l’assessore comunale al Turismo Fabrizio Oreti.

Se la giornata si è chiusa all’insegna della musica, con il concerto dai ritmi balcanici del gruppo Ajde Zora, per tutta la giornata si sono susseguiti appuntamenti all’insegna dei sapori, da quelli delle ricette tipiche del territorio a quelli delle patate, ingrediente tra i più amati nelle cucine della “contea”. In mattinata la manifestazione ha stentato a decollare, complice il cielo grigio e temperature rigidissime per un finale di settembre, ma dopo le 11 gli spazi tra i Giardini e piazza Battisti hanno iniziato ad animarsi – rapidi i flussi agli accessi, ben organizzati con le regole anti-Covid –, magari anche per il richiamo dei chioschi, dove diverse famiglie hanno deciso di concedersi il pranzo del sabato. –

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