Continua la “guerra” istituzionale sui migranti

Nuovo botta e risposta tra il Comune e la Prefettura sui dati personali delle persone accolte
Di Giulia Basso
Silvano Trieste 01/02/2016 Il Prefetto di Trieste, dott.ssa Annapaola Porzio
Silvano Trieste 01/02/2016 Il Prefetto di Trieste, dott.ssa Annapaola Porzio

Continua la contrapposizione tra Comune e Prefettura sul tema immigrazione. «Non abbiamo evidenza dei numeri dei migranti ospitati, né di dove siano alloggiati. Dati che un tempo la Prefettura ci dava, invece ultimamente, pur avendoli richiesti, non abbiamo ottenuto risposta», ha affermato ieri il vicesindaco Pierpaolo Roberti in una seduta congiunta della Prima e della Seconda commissione. I dati noti li ha forniti l'assessore ai Servizi sociali Carlo Grilli, che ha ricordato come dal primo agosto tutte le politiche di accoglienza siano state demandate alla Prefettura, che gestisce direttamente i rapporti con gli enti che si occupano dei migranti.

Inizialmente la convenzione era tra Comune e Prefettura e poi tra Comune ed enti gestori, ma l'amministrazione Dipiazza si è chiamata fuori, anche a seguito di una pendenza di 8,5 milioni che il Governo non aveva ancora rimborsato. Ad oggi, dice Grilli, sappiamo che all'interno del progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) sono 90 le persone accolte, ma numeri ben maggiori riguardano i migranti gestiti dalla Prefettura.

Quanto ai minori non accompagnati, che nel 2016 sono costati al Comune circa 250mila euro, Grilli rende noto che l'assessore Torrenti ha garantito che quest'anno Trieste sarà aiutata maggiormente dalla Regione. Grilli ricorda poi che secondo il piano del Viminale i Comuni che aderiscono allo Sprar dovrebbero avere un rapporto di 2,5 migranti ogni mille abitanti, ma a Trieste tale quoziente è decisamente maggiore. Nulla è stato fatto, rincara la dose Roberti, per diminuire il numero dei giovani uomini, sostituendoli con nuclei familiari. «Abbiamo ottimi rapporti con la Prefettura, ma è giusto rimarcare i problemi. L’ex sindaco ha dovuto emettere un'ordinanza per sgomberare il Silos da oltre cento persone», ha concluso il vicesindaco.

L’opposizione mugugna. Roberto Cosolini ha ricordato le molte sollecitazioni inviate a Prefettura e Regione in merito alla situazione del Silos e alla richiesta di riduzione dei flussi. «Da quando il Comune si è smarcato dall'accoglienza ha perso il contatto con quanto avviene in città», accusa Elena Danielis (5 Stelle). «L'amministrazione da un lato scarica le colpe sullo Stato, dall'altro rivendica la non-collaborazione con il Governo: come pensa di di risolvere i problemi?», si chiede Giovanni Barbo (Pd).

Il prefetto, Annapaola Porzio, replica: «Con il Comune c'è la massima collaborazione e i dati sull'accoglienza sono pubblici, visibili sul sito del Dipartimento immigrazione. Non possiamo però fornire dati dettagliati, che sono personali».

E sulla pendenza di 8,5 milioni che il Comune vanta nei confronti del Governo, il prefetto precisa: «Abbiamo calcolato un rimborso del 90% e già trasferito i fondi al Comune fino al mese di luglio. Proseguiremo mese per mese».

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