Conto alla rovescia per i saldi Negozianti con il fiato sospeso

Grande preoccupazione dopo il calo del 30% degli affari durante la primavera Madriz di Confcommercio: «Gli esercenti ora diventino un veicolo di fiducia»
Bumbaca Gorizia 07.07.2018 Saldi e spettacoli © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 07.07.2018 Saldi e spettacoli © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Amareggiati e preoccupati da un calo degli affari che ha toccato o superato il 30% nella scorsa primavera. Ma anche decisi a stringere i denti e in qualche caso ottimisti pensando al futuro prossimo e soprattutto immediato, che parla dei saldi al via questo weekend.

Così sono i commercianti goriziani che si approcciano ad uno degli appuntamenti più importanti dell’anno, in grado magari di rendere più rosea una situazione che, come spiega a chiare lettere il presidente della Confcommercio provinciale Gianluca Madriz, è decisamente difficile. «Purtroppo il periodo che ci ha accompagnati a questi saldi ha visto un nuovo calo delle vendite, che inevitabilmente non potrà essere compensato dai risultati delle svendite – spiega Madriz –. Siamo in linea con i dati nazionali, in tal senso, che parlano di un calo del 30%, che si va poi a inserire nel contesto della crisi del commercio cittadino che a Gorizia non è certo una novità. Purtroppo la realtà è che se non torna la fiducia nel consumatore, e se questo non può disporre di più risorse nelle sue tasche, non resta moltissimo da fare per invertire la rotta».

Così Madriz, che ovviamente guarda con favore a tutte le iniziative che verranno messe in atto per animare l’avvio della stagione dei saldi a Gorizia, a partire da sabato, lancia due appelli distinti. «Ai consumatori dico di riappropriarsi del rapporto con il fornitore di fiducia, il negoziante del centro città, che è veicolo di fiducia e di prodotti validi – dice Madriz –. E poi mi rivolgo anche ai rappresentanti politici che abbiamo eletto in Europa: credo sia arrivato il momento di porre alle istituzioni le esigenze della gente e dei commercianti, di liberare risorse nelle tasche dei cittadini e di favorire lo sviluppo e la crescita dei negozi nei centri urbani, senza abbandonare il commercio ad un futuro legato solo ad internet». Anche il numero uno mandamentale dell’Ascom Gianmarco Zotter parla dei negozi come «l’anima della città», e cerca di guardare con un po’di ottimismo ai saldi, che «sono pur sempre un appuntamento che porta un po’di ossigeno».

Zotter però non nasconde il fatto che «da soli non bastano». In tal senso, l’assist per il rilancio dovrà arrivare proprio dall’atteggiamento e della disponibilità dei clienti.

Ecco perché anche Antonella Pacorig, titolare del negozio Sisley di corso Verdi e presidente di Federmoda invita i consumatori a considerare la centralità del ruolo dei negozi del centro, nella vita della città. «Dobbiamo restare fiduciosi, e per i saldi abbiamo buone aspettative, anche se è innegabile che i mesi passati sono stati difficili soprattutto perché, a causa del meteo sfavorevole, abbiamo perso un’intera stagione, la primavera – dice –. Ora però il gran caldo ha trainato le vendite estive, e speriamo che i saldi possano confermare una ripresa. Certo non tutti i commercianti goriziani manifestano lo stesso spirito ottimista, e c’è anche chi, preferendo restare anonimo, confessa: «ci sarebbe da stendere un velo pietoso, purtroppo»: la primavera è andata molto male, e non ci aspettiamo miracoli dai saldi, che peraltro non permetteranno certo rientrare dagli incassi mancati. Di questo passo, temo, resteranno aperti ben pochi negozi». —



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