Conto alla rovescia per la Stella Matutina La nuova casa dello Ial sarà tecnologica

Per completare la riqualificazione dello stabile di via Nizza mancano pochi dettagli. L’inaugurazione è prevista entro ottobre



C’era un po’ di tensione, ma alla fine, ieri pomeriggio è perfettamente riuscita l’operazione di sollevamento e posizionamento della scala antincendio della nuova Stella Matutina. La riapertura dello storico edificio di via Nizza è adesso davvero a un passo.

Mancano ancora alcuni elementi importanti, ma il più è fatto e i lavori di ristrutturazione dell’immobile si stanno per concludere. Nonostante gli oltre tre mesi di stop, il cantiere ha “recuperato” parzialmente il terreno perso e lo ha fatto grazie all’impegno delle imprese, soprattutto di quella edile, ferma per il periodo più lungo. Lo Ial Fvg prevede quindi di poter iniziare le proprie attività formative nella nuova sede entro la fine di ottobre. Lo farà confermando e arricchendo la propria offerta didattica.

La scala antincendio era stata montata la scorsa settimana nel cortile dove fino a ieri pomeriggio è rimasta sdraiata su un fianco in attesa di essere sollevata dalle due grandi gru che, con precisione chirurgica, l’hanno messa nella sua posizione definitiva. Ora l’attenzione passa all’ascensore. Il suo montaggio è previsto per questa settimana e con questo secondo intervento, le due operazioni più impegnative saranno concluse. Per il resto gli impianti sono stati praticamente terminati e a mancare sarà soltanto l’allestimento delle aule.

A livello tecnologico loIal ha effettuato un importante sforzo economico. Grazie ai pannelli fotovoltaici, dal punto di vista energetico, l’edificio è quasi del tutto autosufficiente. L’installazione di una caldaia da 30 kw si è resa necessaria solo per garantire l’acqua calda ai corsi di parrucchiera. Ogni stanza potrà gestire la temperatura in maniera indipendente grazie a un pannello touch. Ma, quasi ad anticipare le esigenze dettate dall’emergenza Covid, l’accensione delle luci era stata prevista con sensori di presenza e non con interruttori.

Il fiore all’occhiello dell’edificio è però il terzo piano, dove in un’aula verrà simulato un salone per parrucchiera con 6 sedute intorno a un esagono all’interno del quale ci sarà un condizionatore d’aria in grado di direzionare il flusso in maniera omogenea in tutto l’ambiente. Un impianto multidirezionale simile è stato montato anche in quello che sarà il laboratorio di trucco. Accanto alle aule del corso di massaggio - su richiesta dell’azienda sanitaria - nello spogliatoio sono state invece installate delle docce.

Dal momento che la gran parte delle lezioni sarà accompagnata da strumenti multimediali, per rendere l’acustica delle aule migliore, si sono presi degli accorgimenti per eliminare l’effetto eco. Su ogni piano si trovano almeno un paio d’uffici e, per dare luce ai corridoi, le porte delle aule saranno in vetro satinato.

«Siamo in ritardo di un paio di settimane, ma le ditte si stanno impegnando per recuperare il tempo perso durante il lockdown», assicura soddisfatto il presidente dello Ial Umberto Brusciano. —

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