Contributi taglia-affitti a 486 famiglie

Erogati oltre 800mila euro, pari al 62% del fabbisogno. Un centinaio inoltre gli sfratti esecutivi eseguiti in dieci mesi
Di Laura Blasich
Bonaventura Monfalcone-20.09.2014 Presentazione progetto-Europalace-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-20.09.2014 Presentazione progetto-Europalace-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

A Monfalcone l’accesso alla casa rimane un problema per molti. Lo confermano le 486 famiglie che hanno visto accolta la propria domanda e otterranno a breve i contributi “taglia affitti”. Lo conferma anche il centinaio di sfratti esecutivi disposti dal Tribunale di Gorizia dall’inizio di gennaio a ora.

«La situazione in città rimane difficile per il livello del reddito di molte famiglie», afferma l’assessore alle Politiche sociali, Cristiana Morsolin. «Sul tema casa siamo in costante contatto con la Regione - prosegue - che sembra aver compreso la particolarità della situazione di Monfalcone. Fa specie, invece, che, nonostante appunto il centinaio di sfratti esecutivi disposti quest’anno, sul Fondo per la morosità incolpevole, creato per fornire un sostegno a chi non riesce a pagare l’affitto non per “dolo”, ma perché ha perso il lavoro, a Monfalcone siano stati assegnati 18mila euro e a Gorizia 80mila».

Il Comune di Monfalcone sta intanto procedendo all’assegnazione dei contributi “taglia affitti”. A riceverli, a gennaio, saranno le 486 famiglie le cui domande sono state ammesse contro le 515 ricevute dall’ente locale a inizio estate. A conferma di come i redditi di una fetta della popolazione rimangano inadeguati rispetto al livello delle locazioni. I fondi che saranno assegnati sono anche quest’anno pari al 62% del fabbisogno calcolato dall’ente locale, grazie, fra l’altro, alla decisione dell’amministrazione comunale di integrare gli stanziamenti statale e regionale con una quota di fondi propri pari al 10% del fabbisogno stimato. Si tratta di 131.115 euro, visto che il fabbisogno era stato calcolato in 1 milione 311.152 euro a fronte delle 515 domande ricevute, ma poi comunque non tutte ammesse a causa della mancanza dei requisiti necessari. «Di residenza o di indicatore economico - spiega l’assessore Morsolin -. Si tratta, comunque, di un numero in qualche modo fisiologico, visto l’andamento degli ultimi anni».

Sempre grazie all’integrazione, il Comune ha inoltre avuto accesso al massimo dei contributi erogabili dalla Regione. Per quest’anno pari a 516.157 euro, mentre quelli statali ammontano a 167.240 euro, per un totale di 683.397 euro, quasi 120mila euro in più rispetto a quanto ottenuto con le sue 649 domande da Pordenone, che, però, ha deciso di non integrare gli stanziamenti statale e regionale con risorse proprie. Una decisione presa anche da Udine, mentre Trieste, oltre che Gorizia, hanno investito per fare in modo di aumentare il più possibile il budget da distribuire ai cittadini per i quali l’affitto pesa in modo eccessivo sul reddito familiare. Per numero di domande presentate, Monfalcone rimane in ogni caso al quarto posto in Friuli Venezia Giulia, anche se il carico resta decisamente più pesante, se si rapporta il numero di domande alla popolazione residente: 649 domande accolte a Pordenone (51mila abitanti), 1.317 a Udine (sempre attorno ai 100mila abitanti) e 1.073 a Trieste (poco più di 200mila residenti). A conferma di come per Monfalcone si possa sempre parlare di città ad alta tensione abitativa.

Lo stanziamento del 10% del fabbisogno di fondi per ridurre affitti troppo pesanti rispetto al reddito familiare non è l’unica misura adottata dal Comune per fornire una risposta alla tensione abitativa. C’è il contributo al Fondo sociale Ater creato per coprire le morosità: nel 2014 si è trattato di 55.182 euro necessari ad aiutare 124 richiedenti. Ad altre 29 domande è stata data risposta con altre risorse per un totale di 8mila euro. Il tema della casa rimane del resto sempre difficile a Monfalcone. Allo sportello Pronto casa, attivato dal Servizio sociale di ambito e dal Comune per agevolare la ricerca e l’accesso all’abitazione, nel 2014 si sono affacciate 88 persone, di cui 40 straniere, con un investimento complessivo vicino ai 40mila euro. Per le emergenze anche lo scorso anno il Servizio sociale ha dovuto ricorrere agli affittacamere, dove sono state sistemate in totale 15 persone (di cui due donne). Il Comune è andato ora al rinnovo della convenzione con la Caritas diocesana per l’utilizzo di un massimo di quattro posti nel dormitorio della Marcelliana, entrato in funzione nel corso dell’estate, e tre in quello di Gorizia.

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