Minorenni rubano un’auto e postano video per vantarsi con gli amici: presi
Nel fine settimana rafforzati i controlli dei carabinieri sulle strade udinesi: a Gemona ruba 11mila kw rimuovendo i sigilli al contatore di una persona deceduta, quattro denunce per guida in stato di ebbrezza

Rubano un'auto e si filmano a bordo del veicolo per poi pubblicare le immagini sui social allo scopo di vantarsi con gli amici per l'azione. Finendo però così per lasciare una sorta di "firma digitale" del furto. I protagonisti di questa azione sono tre giovani minorenni che sono stati segnalati dai carabinieri della stazione di San Giovanni al Natisone all'autorità giudiziaria competente per i i minorenni, per l'ipotesi di reato di furto aggravato in concorso.
La vicenda è emersa dopo la denuncia del proprietario dell'autovettura. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno individuato sui social network le immagini dei tre giovani mentre viaggiavano a bordo dell'auto rubata. Il video, pubblicato su molte piattaforme, aveva già registrato migliaia di visualizzazioni.
L'esibizione sui social avrebbe consentito agli investigatori di acquisire elementi utili per ricostruire la vicenda e identificare i tre minorenni. Nel frattempo, l'autovettura è stata ritrovata e già restituita al proprietario.
Controlli rafforzati dei carabinieri
Fine settimana di controlli rafforzati in provincia di Udine. Il comando provinciale dei carabinieri ha disposto una serie di servizi di prevenzione e controllo del territorio con l’obiettivo di contrastare i reati predatori e verificare il rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
L’attività ha interessato le principali arterie provinciali e comunali e ha visto impegnate numerose pattuglie, coordinate dalla centrale operativa del comando provinciale.
Diversi gli interventi conclusi con denunce e segnalazioni all’Autorità giudiziaria, con particolare attenzione alla guida sotto l’effetto dell’alcol, ai furti e all’uso illecito dell’energia elettrica.
Quattro persone denunciate per guida in stato di ebbrezza
Il nucleo radiomobile della compagnia di Latisana ha deferito all’Autorità giudiziaria quattro persone per la violazione dell’articolo 186 del codice della strada, che disciplina la guida in stato di ebbrezza.
Gli automobilisti sono risultati positivi agli accertamenti con l’etilometro. Per tutti è scattato il ritiro della patente di guida, in vista dei provvedimenti di sospensione previsti dalla normativa.
I controlli sull’alcol alla guida rappresentano uno dei principali obiettivi dei servizi straordinari predisposti dall'Arma, soprattutto durante i fine settimana.
Incidente con feriti: automobilista trovato con 1,63 grammi di alcol
Un ulteriore caso di guida in stato di ebbrezza è emerso a seguito di un incidente stradale con feriti.
I carabinieri della stazione di Rivignano Teor sono intervenuti per effettuare i rilievi del sinistro e, nell'ambito degli accertamenti, hanno sottoposto il conducente, un uomo di 44 anni, all'etilometro.
L'esame ha evidenziato un tasso alcolemico di 1,63 grammi per litro, valore superiore ai limiti consentiti. L’uomo è stato quindi denunciato in stato di libertà per la violazione dell'articolo 186 del Codice della strada. Anche in questo caso la patente di guida è stata ritirata.
Oltre 11 mila kWh consumati da un'utenza cessata da anni
Tra gli interventi effettuati durante i controlli c'è anche un caso relativo al consumo illecito di energia elettrica.
I carabinieri della stazione di Gemona sono intervenuti in un comune di competenza dopo una segnalazione arrivata dai tecnici della società che gestisce il servizio. A insospettire gli operatori era stato un prelievo anomalo di energia: oltre 11.000 kilowattora risultavano registrati su un'utenza formalmente cessata da più di tre anni.
I tecnici hanno quindi chiesto l'intervento dei militari per verificare la situazione all'interno di un'abitazione.
Rimossi i sigilli dopo il decesso del precedente intestatario
Durante il controllo, i carabinieri hanno accertato che i sigilli apposti sull'impianto dopo il decesso del precedente intestatario erano stati rimossi.
L'impianto di erogazione era stato quindi riattivato indebitamente per alimentare l'abitazione. Al termine degli accertamenti, l'occupante dell'immobile è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Udine per l'ipotesi di furto aggravato.
I tecnici specializzati della società elettrica sono intervenuti per mettere in sicurezza l'impianto e prendere in carico il contatore che sarebbe stato manomesso.
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