Intervento straordinario in piazza della Libertà a Trieste: controllate 70 persone
Uno dei presenti ha cercato di liberarsi di circa 25 gr di hashish: i servizi di prevenzione, che hanno coinvolto anche la stazione ferroviaria, proseguiranno anche nelle prossime settimane

Mercoledì sera è stato effettuato in piazza Libertà un servizio straordinario di ordine e sicurezza pubblica, disposto a seguito delle molteplici criticità registrate nell’area e delle segnalazioni pervenute da cittadini e residenti del quartiere, che hanno rappresentato situazioni di disagio e problematiche connesse alla sicurezza e alla piena fruibilità degli spazi pubblici.
L’intervento si inserisce nella più ampia attività di prevenzione e controllo già avviata nella zona del Porto Vecchio, dove, era stata rilevata la presenza di cittadini stranieri che avevano trovato temporaneo riparo all’interno di alcuni immobili, in condizioni di particolare precarietà e di potenziale pericolo per gli stessi occupanti.
In quell’area in circa 10 mesi sono stati chiusi 14 edifici interessati da accessi e presenze non autorizzate. Parallelamente, le Forze di Polizia hanno assicurato una costante attività di vigilanza e controllo, finalizzata a prevenire nuovi accessi agli immobili e il riproporsi di situazioni precedentemente riscontrate.
È stata inoltre verificata la posizione dei cittadini stranieri presenti, procedendo, all’adozione dei conseguenti provvedimenti previsti dalla normativa vigente e, ove ne ricorressero i presupposti, all’attivazione delle procedure previste nell’ambito del sistema di accoglienza.
In continuità con tale attività, l’attenzione è stata rivolta anche a Piazza Libertà, già interessata da ordinari servizi di prevenzione e controllo del territorio e, nelle ultime settimane, da alcuni episodi caratterizzati da condotte aggressive e violente, che hanno reso necessario predisporre un dispositivo più articolato e consistente.
Tra questi figurano, in particolare, condotte aggressive poste in essere nei confronti di due giornalisti e di una donna appartenente ad un’associazione di volontariato operante nell’area, oltre ad altri episodi di turbativa verificatisi nella piazza.
A tali circostanze «si è aggiunto, da parte di alcuni soggetti presenti nell’area, già distintisi per atteggiamenti particolarmente aggressivi, un comportamento di sostanziale rivendicazione della piazza quale spazio di propria pertinenza», scrive la Questura nel comunicato, sottolineando gli «atteggiamenti di insofferenza rispetto alla presenza e all’intervento di soggetti esterni».
A conferma delle criticità registrate nell’area, anche in relazione a comportamenti aggressivi e ad altre condotte illecite o suscettibili di incidere sulla sicurezza e sulla piena fruibilità degli spazi pubblici, tra cui episodi riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti e a condotte contrarie alla pubblica decenza, sono stati adottati nei confronti di alcuni soggetti provvedimenti di daspo urbano, uno dei quali accompagnato anche da avviso orale aggravato, nonché un foglio di via obbligatorio.
Alla luce di tali circostanze è stata ravvisata la necessità di rafforzare l’ordinario dispositivo di controllo con uno specifico servizio finalizzato prioritariamente alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, alla prevenzione di ulteriori condotte illecite e alla restituzione dell’area alla piena e sicura fruibilità della collettività.
Il servizio ha visto l’impiego coordinato di operatori della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, della Polizia locale con la partecipazione, per gli specifici profili di competenza, di operatori di Asugi e militari del Nas nonché di due unità cinofile una della Polizia locale ed una della Gdf. Al momento del controllo non erano presenti nell’area le associazioni che ordinariamente svolgono attività di assistenza e supporto nella zona.
Nel corso dell’intervento sono stati svolti accertamenti sulle persone presenti, con particolare riferimento alla posizione sul territorio nazionale, nonché verifiche sulle eventuali situazioni di accoglienza e vulnerabilità.
Al momento dell’intervento erano presenti circa 70 persone delle quali alcune decine di persone risultavano già destinatarie di un invito a presentarsi presso gli uffici della Questura di Trieste, mentre una quindicina risultava in possesso di analoghi inviti emessi da Questure limitrofe.
Undici persone sono state calendarizzate per un successivo appuntamento per l’espletamento delle procedure relative alla richiesta di asilo.
Due cittadini stranieri sono stati accompagnati in questura per delle verifiche relative alla loro posizione sul territorio nazionale.
Nel corso dei controlli, una persona alla vista di personale in borghese con una unità cinofila cercava di liberarsi di circa 25 gr di hashish e veniva accompagnato in questura per i successivi adempimenti.
Nell’ambito del medesimo dispositivo personale della Polizia Ferroviaria ha effettuato mirati controlli sia all’interno della stazione ferroviaria sia lungo il relativo perimetro esterno, al fine di assicurare un presidio coordinato anche nelle aree immediatamente adiacenti alla piazza identificando circa 100 persone.
Complessivamente, il servizio ha consentito di sottoporre l’area ad un controllo coordinato sotto i diversi profili di competenza, approfondendo le singole posizioni e intervenendo sulle eventuali situazioni di irregolarità riscontrate.
I servizi di prevenzione e controllo di piazza Libertà proseguiranno anche nelle prossime settimane, secondo le modalità ritenute necessarie e in relazione all’evolversi della situazione, al fine di consolidare le condizioni di sicurezza e restituire la piazza e le aree limitrofe alla piena e ordinata fruizione dei cittadini.
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