Convegni via dal centro Authority e Ttp frenano
Niente più convegni e congressi. Spazio invece a negozi, bar, ristoranti e servizi a supporto delle navi da crociera. Il sindaco Roberto Dipiazza sogna di riportare la Stazione Marittima alla sua antica vocazione, quella di uno spazio esclusivamente dedicato ad imbarchi e sbarchi delle navi bianche. Un sogno che però si scontra con le perplessità della proprietà della struttura, l’Autorità di sistema portuale, e con i dubbi del concessionario, la Trieste terminal passeggeri. Una doccia fredda legata soprattutto alla congiuntura economica con il comparto delle crociere in lenta ripartenza e con ancora troppe incertezze sul futuro.
Era stato lo stesso Dipiazza, in occasione dell’inaugurazione del polo in Porto vecchio della Trieste Convention center, a insistere sulla necessità di spostare tutta l’attività congressuale nella nuova struttura. «Agendo in questa maniera - ha spiegato poi il sindaco - potremmo dedicare interamente la Stazione marittima alle navi da crociera anzichè a tante funzioni diverse come accade ora. Questo significa la creazione all’interno di negozi, bar, ristoranti e spazi dedicati a imbarchi e sbarchi. Essendoci Msc e Costa tra i soci di Ttp, sono sicuro potrebbero fare qualcosa di interessante».
Con la riqualificazione del Porto vecchio in realtà la nuova “casa” delle navi bianche è stata individuata nella zona oggi in concessione ad Adria terminal. «Spero di avere tante navi da dover usare tutti gli ormeggi a disposizione, inoltre la Stazione marittima è già pronta» spiega ancora Dipiazza.
Ma l’ipotesi, al momento, viene vista con freddezza dalle parti interessate. «Quello congressuale per noi è un settore importante - spiega il neo presidente di Ttp Gianluca Madriz - e al di là del momento mi sembra prematuro rinunciarvi. Con la massima disponibilità siamo aperti a qualsiasi tipo di ragionamento, in particolare una collaborazione con il Trieste convention center vista la diversità del tipo di servizi che possiamo offrire. Al momento posso dire che diamo la massima disponibilità a tutti senza preclusioni o chiusure ricordando però la necessità di un confronto anche con i soci di Ttp».
La Stazione Marittima è di proprietà dell’Autorità portuale: Ttp ha una concessione trentennale, e al momento la riorganizzazione del comparto croceristico in città è ancora in una fase prematura. «Partiamo dal presupposto che serve un ragionamento sui dati - spiega Mario Sommariva, segretario dell’Autority - dal momento che non sappiamo come ripartirà il comparto dopo l’emergenza Covid. Sappiamo con certezza che le previsioni pre pandemia non saranno rispettate, siamo però ottimisti verso un settore che si sta rialzando. Non vogliamo portare via traffici a Venezia campando sulle disgrazie altrui. Se le compagnie ci chiederanno una mano - come stanno facendo - cercheremo però di supportarle e su questo siamo già pronti».
Quanto al trasferimento in Adria terminal i tempi sono ancora lunghi. «La concessione per la compagnia scade nel 2024 - prosegue Sommariva - e fino a quando non troveremo una nuova collocazione proseguiremo. L’ormeggio è in grado di ospitare una nave con lunghezza oltre i 300 metri più un’altra inferiore ai 200 metri. Forse dovremo andare a fare un mini intervento sulla diga foranea nel lato verso Barcola. Oltre a questo, però, non sono però previsti altri tipi di lavori». Spostare le navi in Porto vecchio consentirebbe peraltro di non creare più problemi alla circolazione in centro città, con il continuo via vai di pullman a pochi metri dal salotto buono di piazza Unità.
Da Ttp e Autorità portuale emerge anche la consapevolezza che a breve bisognerà rinunciare ai posti auto sulle Rive. «In questo modo restituiremo una passeggiata importante ai cittadini», precisa Sommariva, che auspica un ruolo sempre più importante di Ttp «come volano in particolare nel turismo per Trieste».
Intanto, in attesa di capire se ci sarà un restyling interno, la Stazione Marittima si prepara al rifacimento delle facciate, un intervento previsto prima dell’emergenza Covid e ora pronto ad essere avviato partendo dal lato strada e arrivando poi alla fine del molo. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








