Copertura del tennis L’assessore Pagotto: «Regole rispettate»
«Un’eventuale class action dei residenti del condominio Postir ci vedrebbe assolutamente tranquilli. L’iter seguito è corretto». Ad affermarlo è l’assessore a Urbanistica e Lavori Pubblici di Gradisca Alessandro Pagotto in risposta all’ipotizzata azione collettiva dei residenti del condominio di viale Trieste il cui valore immobiliare – secondo l’amministratore pro tempore e ora anche consigliere comunale di minoranza Beniamino Ursic – si sarebbe deprezzato dopo la realizzazione della nuova e invasiva copertura dei campi da tennis di via dei Pioppi.
«Ci sono due sentenze della Cassazione che tutelano la servitù di panorama: se l’assemblea dei condomini darà il via libera, lo scenario della class action è del tutto plausibile perché i residenti hanno subito un danno. In particolare gli inquilini del primo piano si trovano davanti un vero e proprio muro», aveva attaccato Ursic.
«È una posizione di cui prendiamo atto ma che non ci sentiamo di condividere – commenta Pagotto –. Quest’amministrazione ha ereditato tale opera il cui finanziamento è risalente addirittura al 2008, e ha portato in approvazione la relativa variante nello scorso mandato, al cospetto del consiglio comunale. Da quel momento si è aperta una finestra nella quale qualunque cittadino avrebbe potuto esprimere le proprie obiezioni e osservazioni sul progetto. Non risulta ciò sia successo. Di atti formali non ne abbiamo mai ricevuti». Secondo Pagotto «l’intero procedimento ha soddisfatto le prescrizioni del Piano Paesaggistico e Visivo regionale», ottenendo anche le necessarie autorizzazioni da Regione e Sovrintendenza. «In quei placet è contenuto anche il parere favorevole sull’impatto visivo dell’opera cui fa riferimento il signor Ursic (che aveva chiesto lumi sull’esistenza di una Valutazione di impatto ambientale, ndr)». Pagotto nota che singolarmente alcuni cittadini hanno espresso scarso gradimento per l’opera, ma si dice assolutamente sereno in caso di class action per un risarcimento danni. «Il progetto prevede ancora un ambito di intervento, con la piantumazione di alberature lungo i perimetri e la collocazione di piante rampicanti lungo la recinzione». Piccoli interventi che secondo l’assessore dovrebbero andare a “mitigare” l’impatto visivo della copertura della discordia. –
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