Cordone ombelicale trasportato a Padova

RONCHI DEI LEGIONARI. Non è stata un'operazione di semplice routine, quella svolta nei giorni scorsi dal volontario Silvia Battistella. E non è la prima volta che questo tipo di impiego vede...

RONCHI DEI LEGIONARI. Non è stata un'operazione di semplice routine, quella svolta nei giorni scorsi dal volontario Silvia Battistella. E non è la prima volta che questo tipo di impiego vede impegnata la Protezione civile di Ronchi dei Legionari. Allertato dalla sala operativa di Palmanova, infatti, il volontario, di buon ora, ha trasportato dall'ospedale di San Polo il cordone ombelicale di un neonato, destinato alla “banca” di Padova dove vengono eseguiti dei particolari studi e ricerche. Un'operazione condotta, come è stato richiesto, in tempi brevissimi, perchè breve deve essere il passo di tempo che trascorrere dalla nascita alla conservazione in un apposito centro com'è quello veneto. Ed anche in questo caso la protezione civile ronchese, che svolge turni di reperibilità per questo tipo di emergenza assieme ad altre squadre del Friuli Venezia Giulia, ha dimostra professionalità e grande efficienza. Il sangue del cordone ombelicale, va detto, è ricco di cellule staminali: vere e proprie salvavita per combattere malattie del sangue molto gravi. Identiche a quelle del midollo osseo possono essere trapiantate nei pazienti affetti da leucemia, anemia, talassemia e altre rare patologie.(l.p.)

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