Cormonesi “maestri” di differenziata: è al 70%

CORMONS. Già lo scorso anno, di questi tempi, lo evidenziammo. Sono passati 12 mesi e i cormonesi dimostrano ancora di essere fra i più “virtuosi”. Ci riferiamo alla raccolta differenziata che a Cormòns, la terra della discarica di Pecol dei Lupi, è sempre più radicata.
Differenziata
al 70 per cento
Sì, è il colmo. Probabilmente se in tutto l’Isontino si selezionassero i rifiuti come a Cormòns, non servirebbero discariche o termovalorizzatori.
Che l’impegno sia forte viene anche confermato dal fatto che molti cormonesi hanno finito con il trasformare la propria terrazza (o nella migliore delle ipotesi un angolo del proprio giardino) in un piccolo centro per selezionare i rifiuti. Sì, fare bene la differenziata non è uno scherzo ed è l’unica via percorribile per gestire al meglio la grossa mole di immondizie prodotta nell’era del consumismo. I dati dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) parlano chiaro. A Cormòns si parla di una percentuale media di differenziata che sfiora il 70$%, attestandosi al 69,86%.
L’Arpa fornisce anche altri utili indicatori che, peraltro, proponiamo nel grafico in alto. In dodici mesi, ogni cittadino cormonese ha prodotto 501,18 chilogrammi di immondizie. Tanto per fare qualche confronto a Gradisca (di cui abbiamo scritto di recente e che, come numero di abitanti, può essere confrontabile con la cittadina della Fortezza) sono stati prodotti 502,76 chilogrammi pro capite. In questa classifica a vincere è, ancora una volta, Savogna d’Isonzo: nel paese della sindaca Alenka Florenin il dato pro capite è di 327,43 chilogrammi.
E Gradisca d’Isonzo? Con il 70,27% di differenziata è nelle posizioni alte della classifica: una classifica che contiene anche il dato (medio) a livello provinciale che non supera il 60 per cento, attestandosi infatti sul 59,51%.
L’impegno
dei cittadini
Tanto di cappello, dunque, ai cittadini di Cormons che si stanno dimostrando davvero molto sensibili nei confronti della raccolta differenziata.
La maggior parte dei residenti nella cittadina collinare ha imparato ad affrontare (con tutto ciò che ne consegue) la selezione dei rifiuti: e la fa bene, scrupolosamente, seguendo le regole. Certo, c’è sempre qualche menefreghista (ne abbiamo parlato proprio di recente dedicando un servizio alle troppe microdiscariche abusive) che va avanti per la sua strada e getta sacchetti di materiale indifferenziato un poò dove capita, per strada, sui marciapiedi, nei campi, nelle strade sterrate ma costituisce (per fortuna) la minoranza. Ma torniamo ai dati oggettivi. Dopo Gradisca, anche a Cormòns la differenziata aumenta. E a dirlo non sono nè le statistiche del Comune nè, tantomeno, quelle periodiche sfornate da Iris o da Ambiente Newco. Questa volta, a sentenziarlo è un ente terzo: l’Arpa Fvg.
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