Cormons, giù altri tre edifici nell’area dell’ex Amadio

Intervento possibile grazie a un finanziamento di 200mila euro della Regione Nuove panchine e impianti d’illuminazione e irrigazione nel Giardino della pace
Di Matteo Femia
Bumbaca Gorizia Aerea Cormons ex caserma
Bumbaca Gorizia Aerea Cormons ex caserma

CORMONS. Un finanziamento da 200mila euro per l'abbattimento degli ultimi tre manufatti non vincolati dalla Sorpintendenza ancora rimasti in piedi, e per la messa in posa nell’area già trasforntata in giardino di nuove panchine, di un impianto di illuminazione e di uno di irrigazione.

Questo ciò che il Comune di Cormons farà nei primi mesi del 2016, dopo la conferma arrivata nei giorni scorsi che la Regione finanzierà la conclusione dei lavori di messa a nuovo dell'ex caserma con un contributo dato alla Camera di commercio di Gorizia la quale poi lo girerà in toto appunto all’amministrazione comunale. Non solo: il sindaco Luciano Patat è tornato da un incontro con la nuova responsabile regionale della Soprintendenza ai beni architettonici, Anna Maria Affanni, dalla quale ha ottenuto l'ok per la presa in considerazione dell'ipotesi di rivedere il vincolo sulla palazzina dormitorio, che in questi anni non è mai stata toccata nonostante le condizioni più che precarie così come l'altro edificio, quello della palazzina comando (che invece resterà vincolata al cento per cento).

È lo stesso Patat a entrare nei dettagli: «La Regione Friuli Venezia Giulia, tramite l'interessamento personale del vicepresidente Sergio Bolzonello, ci farà pervenire tramite la Camera di commercio un finanziamento di 200mila euro per l'abbattimento degli ultimi manufatti ancora in piedi, quelli da tempo deteriorati lungo via Madonnina. Non solo, con quei soldi potremo anche istituire i primi punti luce nel Giardino della pace e nuove panchine, oltre a prolungare l'impianto di irrigazione dal vicino campo sportivo all'area dell'ex caserma, evitando così di prendere l'acqua dall'acquedotto servendoci quindi di quella dell'Agro che appunto serve il campo di calcio».

zDovremo ora individuare - aggiunge - dove posizionare le nuove panchine e in quali punti predisporre i primi lampioni: non abbiamo i fondi per illuminare ancora l'intera area».

Ma un'ulteriore novità riguarda l'ex Amadio: «Abbiamo dato incarico a un progettista di disegnare un piano di riqualificazione futura dell'intera ex area militare - aggiunge il sindaco - nella quale ipotizzare una soluzione che in qualche maniera ci consenta di abbattere, almeno in parte, l'ex palazzina dormitorio. La nostra idea è quella di mantenere almeno i basamenti, demolendo i piani alti. Ma vedremo cosa ci consiglierà il professionista. Intanto è già positivo che la nuova sovrintendente alla nostra richiesta di rivedere il vincolo sull'edificio non abbia risposto con un "no" senza se e senza ma».

«Le proporremo . conclude Patat - lo studio che sarà realizzato dal progettista e speriamo così di convincerla, ipotesi di riqualificazione dell'area alla mano, che abbattere almeno in parte l'ex palazzina dormitorio, oggi un rudere che rischia di cadere da un momento all'altro, sia una decisione saggia».

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