Cormons, un lavoro per i disoccupati

CORMONS. Sarà anche terra di pregiate produzioni viti-vinicole e di aziende agricole importanti ma Cormòns non è immune dal disagio sociale. Tant’è che la giunta comunale ha appena approvato una convenzione per l’attuazione del progetto “Dignità e operosità” a favore di cittadini in situazione di svantaggio socio-occupazionale nell’ambito degli interventi previsti dal “Fondo straordinario famiglie in salita”.
Nella convenzione si parla espressamente di «situazione di difficoltà in cui versano molte famiglie a causa del perdurare della crisi economica». Per questo, la Caritas ha promosso l’iniziativa «grazie al determinante contributo della Fondazione Carigo con l’intento di esprimere un segno di prossimità verso le persone che, perso il lavoro, si sono venute a trovare in situazioni di difficoltà economica. Nel corso di tale intervento - si legge nella convenzione - la Caritas ha incontrato persone disoccupate per le quali per vari motivi (età avanzata, demotivazione) risulta difficile progettare un inserimento lavorativo in un contesto di impresa profit. Inoltre, il crescente numero di persone in difficoltà economica ha generato sempre maggiori difficoltà di reperimento di posti di lavoro sufficienti e adatti a soddisfare tutte le richieste».
Nel contempo (e il discorso sembrerebbe totalmente slacciato ma non lo è) si rileva un aumento dei comportamenti scorretti nei confronti del bene comune e dell’ambiente: ad esempio, l’abbandono di rifiuti, atti di vandalismo agli arredi urbani e alle costruzioni».
Da qui nasce il progetto “Dignità e operosità”. In cosa consiste? Verranno attivate, nei limiti delle risorse disponibili, in favore di persone disoccupate esperienze lavorative accessorie (retribuite tramite il sistema dei voucher orari, ciascuno del valore di 10 euro lordi) e temporanee (ciascuna per un massimo di 5 mesi e di 50 euro mensili) nel settore della manutenzione del verde pubblico, dell’arredo urbano e della pulizia di uffici e servizi educativi. I beneficiari saranno selezionati dalla già costituita commissione del progetto “Fondo straordinario famiglie in salita”, secondo procedure e criteri noti alle parti, già previsti da tale progetto (che è già operativo in altre località dell’Isontino, Gorizia compresa) giovandosi anche della collaborazione e delle segnalazioni che perverranno da parte dei servizi sociali territoriali. «Datore di lavoro è la Ginestra, che avrà anche il compito - si legge nella convenzione fra Comune e Caritas diocesana - di predisporre per ciascun beneficiario, d’intesa con i servizi sociali territoriali e con il responsabile del settore manutentivo del verde comunale, un progetto individuale che contemplerà orari, mansioni e doveri del beneficiario».
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