«Cornacchie e gabbiani richiamati dai rifiuti»

Il progressivo aumento di cornacchie e gabbiani è al centro di un’interrogazione presentata dai consiglieri Annamaria Furfaro (La Nostra Città), Gualtiero Pin (M5S) e Antonio de Lieto (Pensionati). «Alcune specie di uccelli - esordiscono - hanno trasferito il loro habitat dalle vicine zone agricole e/o zone umide trovando in città collocazione stabile. Sono principalmente specie corvidi, la cornacchia grigia e la gazza eurasiatica. Sono molto aggressive e trovano facile sostentamento attirate dai rifiuti contenuti nei sacchetti di plastica». Indicano alcune zone dove hanno constatato personalmente il problema: via Rossini, canale Valentinis, i giardini pubblici-tennis, l’area dell’ospedale, Largo Isonzo, Panzano. I consiglieri rilevano poi che «i sacchetti per l’indifferenziato e per la plastica-lattine delle case singole vengono facilmente lacerati e depredati spargendo il contenuto sulla strada prima del ritiro di Isa Ambiente». E i bidoni condominiali «sono traboccanti, con gli utenti costretti a lasciare i sacchi dei rifiuti ai piedi degli stessi. Per lo stesso problema, creato dalla bassa frequenza dei ritiri della spazzatura, si assiste anche alla presenza di stormi di gabbiani». Viene pertanto chiesto se il fenomeno sia a conoscenza dell’amministrazione comunale; se s’intenda procedere per arginare e limitare la crescita di queste specie; se sia il caso che Isa Ambiente aumenti la frequenza dei prelievi, almeno nei periodi più critici, e fornisca per il secco residuo e la plastica-lattine un contenitore per evitare la posa in strada di sacchetti.—

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