Coronavirus, altri 34 contagiati in Croazia e 4 in Slovenia nelle ultime 24 ore. Lubiana guarda con preoccupazione a Zagabria
Per ora niente ulteriori restrizioni, ma il portavoce del governo Jansa dichiara: «Se la tendenza continuerà, Croazia fuori dalla lista dei Paesi sicuri». Sotto controllo la situazione in Istria dove non si registrano contagI

Nella foto d'archivio una riunione del governo sloveno, lo scorso aprile, con il premier Jansa al centro durante l'emergenza coronavirus. Ora la preoccupazione è tornata a crescere
LUBIANA. Continua l’allerta per la diffusione del coronavirus in Slovenia e, soprattutto, in Croazia. Ecco i dati diffusi nel pomeriggio di oggi, lunedì 29 giugno: sono 34 i nuovi contagi rilevati in Croazia, nessuno dei quali in territorio istriano.In Slovenia i nuovi casi di positività sono 4 mentre 8 persone sono tuttora ricoverate negli ospedali sloveni.
Sia in Croazia che in Slovenia non si registrano nuovi decessi. Per il momento il Governo di Lubiana non ha ancora previsto limitazioni ai raggruppamenti pubblici spontanei, ma se i contagi dovessero aumentare ancora saranno vietati gli assembramenti con più di 50 persone.
Il portavoce dell’esecutivo sloveno guidato da Janez Jansa, Jelko Kacin, ha espresso preoccupazione per l’evoluzione dell’epidemia in territorio croato, anche a causa delle vacanze estive. «Il numero di casi è aumentato drammaticamente negli ultimi giorni», ha detto Kacin sulla situazione in Croazia.
«Se i numeri lo confermeranno - ha annunciato Kacin - domani la Slovenia sarà costretta a rimuovere la Repubblica di Croazia dalla lista verde» quest’ultima è la lista dei Paesi considerati sicuri dal punto di vista dell’andamento epidemiologico. Ai confini sarà attuata una maggiore vigilanza.
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