Corruzione, Schiavon patteggia la pena di due anni e 11 mesi
L'ex vicesindaco di Turriaco Mario Schiavon ha patteggiato la pena di 2 anni, 11 mesi e 10 giorni di reclusione per gli episodi di corruzione che gli sono stati contestati dalla Procura della Repubblica di Roma nelle vesti di presidente dell'Enpapi, l'ente di previdenza degli infermieri. Il Gup del Tribunale di Roma ha accettato la richiesta di patteggiamento di Schiavon, comminando anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, oltre alla confisca di 125 mila euro. Sono stati invece rinviati a giudizio tutti gli altri indagati, tra i quali il direttore generale dell'ente Marco Bernardini, l’imprenditore Giovanni Conte, l’avvocato Piergiorgio Galli, il commercialista Enrico Di Florio, per le vicende di corruzione che hanno travolto l'ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica. Per gli altri indagati il processo inizierà il 12 novembre. Le indagini della procura nell'arco della prima metà di quest'anno hanno fatto emergere un articolato sistema corruttivo messo in piedi dai vertici dell'ente, fatto di tangenti mascherate da consulenze, biglietti per andare a vedere la finale di Champions League (Juventus-Barcellona del 6 giugno 2015), compravendite illecite di immobili e persino un giro di prostituzione. In giugno la Guardia di finanza aveva provveduto a sequestrare beni sotto forma di risorse finanziarie, partecipazioni societarie e beni mobili e immobili: un bottino da oltre 40 milioni di euro, quello derivante dalla gestione illecita dell'Enpapi. Secondo il sostituto procuratore Alberto Pioletti, i vertici dell’istituto, disattendendo le indicazioni date sin dal 2014 dagli organi di vigilanza che, come si legge nell'imputazione, "raccomandavano l’acquisto di prodotti finanziari liquidi", preferendo "fondi di investimento gestiti dalla Tendercapital Ltd sino a un valore di 180 milioni di eur"”, investimenti che avrebbero arricchito alcuni privati. Un accordo, questo, dal quale il vicepresidente della Tendercapital, Giovanni Egidio Conte, "realizzava profitti per oltre 1,8 milioni di euro". In cambio i vertici di Enpapi avrebbero ricevuto diverse utilità, tra cui anche un biglietto aereo Venezia-Berlino "per assistere alla partita di Champions League in programma a Berlino il giorno 6 giugno 2015", quella disputata tra Juventus e Barcellona. Tra i vantaggi "sospetti", ci sarebbe anche l’organizzazione "in almeno 19 occasioni (tra gennaio 2018 e febbraio 2019), di incontri con ragazze con le quali" alcuni indagati, trascorrevano "la serata o la nottata in ristoranti o alberghi in diverse località". Dopo essere stato arrestato il 19 febbraio, come gli altri coinvolti, Schiavon era stato presto posto ai domiciliari, prima a Roma e poi nella sua abitazione di Turriaco, dove ha fatto rientro all'inizio di marzo. È stata una segnalazione dell'Unità informazione finanziaria della Banca d'Italia a far partire le indagini. —
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