«Corsi per ex operai Bruciate le tappe grazie alla Regione»

Foto BRUNI 05.09.2019 Operai della ferriera
Foto BRUNI 05.09.2019 Operai della ferriera

L’assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen fa alcune puntualizzazioni, all’indomani del tavolo tra sindacati e Arvedi sul futuro degli operai dell’ex area a caldo della Ferriera. Rosolen spiega infatti che i primi quattro corsi di riqualificazione professionale «partiranno a metà ottobre, coinvolgeranno 51 persone e dureranno 200-250 ore», delle quali il 70-80% sarà di affiancamento a lavoratori esperti, mentre il 20-30% si svolgerà in aula. In «accordo con Arvedi» saranno formati quattro profili: «pulpitisti specialisti, manutentori, movimentatori e una quarta figura, intermedia tra le prime tre», prosegue Rosolen: «Dalla sottoscrizione dell’accordo di programma, la Regione ha bruciato le tappe, con un ruolo proattivo nel concordare e avviare i corsi. Il 28 settembre, a proposito, un nuovo incontro definirà il numero esatto di ore per singoli corsi». L’assessore spiega di aver concepito tali corsi per «valorizzare le competenze» e offrire un «bagaglio formativo immediatamente spendibile. La proprietà ha tratteggiato un quadro delle esigenze lavorative: la Regione si è spesa per garantire che i corsi vi rispondessero, e fossero organizzati in tempi molto rapidi. Sono stati messi in campo ogni strumento e ogni misura possibili, attingendo anche dal Fondo sociale europeo, per assecondare le richieste e agevolare Arvedi nella pianificazione del lavoro».

Rosolen precisa inoltre che «l’accordo di programma contempla due anni per lo svolgimento dei corsi. Il numero dei partecipanti viene stabilito, in accordo, da Arvedi e sindacati. La suddivisione in gruppi avviene in base alle effettive esigenze del ciclo produttivo. Sul numero di ore ci sono normative nazionali ineludibili». E infine: «La Regione presidia la questione in maniera sistematica. L’obiettivo è tutelare i lavoratori, non certo la deresponsabilizzazione. Stiamo cercando soluzioni e confidiamo di trovarle, non ci interessa sparare addosso a presunti colpevoli. Risponderemo in tempi rapidi alle richieste di ulteriori incontri da parte dei sindacati». —

l.g.

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