Così, il corpo della balenottera trovato a Muggia è stato inabissato
«Non capita certo tutti i giorni di dover affondare una balena». Come dar torto a Paolo Furlan, amministratore della Geomar Sommozzatori, la ditta incaricata di trasportare a largo la carcassa di balenottera azzurra ritrovata una settimana fa a Muggia, incagliata nei pontili di Porto San Rocco. Un’operazione delicata sotto più punti di vista (la carcassa era lunga più di 10 metri e giaceva in uno stato di parziale decomposizione) che ha richiesto uno sforzo congiunto e una serie di precauzioni inevitabili in un frangente del genere. L'articolo
Riproduzione riservata © Il Piccolo
