Covid, il prefetto Valenti a Trieste: "Il diritto alla salute prevale su quello a manifestare"
In piazza Unità d'Italia non potranno svolgersi più manifestazioni fino alla fine dell'anno. Insieme con la zona di San Giusto, dove già vige un obbligo di questo tipo, anche un altro dei luoghi più noti della città sarà chiuso a cortei e assembramenti vari. Lo ha annunciato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, come una misura che il Comitato ordine e sicurezza pubblica, riunito in queste ore, si appresta a varare, in seguito alla peggiorata situazione sanitaria a Trieste, dovuto anche per le manifestazioni che si sono svolte. Allo studio, inoltre, ha indicato il Prefetto, ci sono forti sanzioni agli organizzatori di manifestazioni in cui non vengono rispettati gli obblighi di legge come distanziamento tra le persone e obbligo di mascherina. Alla riunione del Comitato di oggi ne seguirà un'altra domani cui parteciperanno esponenti istituzionali dell'intera regione allo scopo di avere «il massimo coordinamento possibile». Valenti ha detto che «tra diritto alla salute e diritto a manifestare prevale il primo, quindi occorre individuare forme per cui non si reprime il diritto a manifestare ma lo si comprime e lo si limita, alla luce di evidenze scientifiche» secondo le quali le manifestazioni hanno contribuito a creare un grande focolaio epidemiologico in città. L'imperativo è «evitare la zona gialla e poi dopo ancora il peggio». Video di Andrea Lasorte L'articolo
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