Crisi StarTech, allestito il presidio permanente davanti ai cancelli
Il gazebo è stato montato stamane davanti alla fabbrica su strada al Monte d’Oro, dove si sono raccolti una settantina di lavoratori

L’assemblea permanente dei lavoratori di StarTech ora ha una testimonianza fisica: un gazebo ai cancelli della fabbrica su strada al Monte d'Oro, montato stamattina, 25 settembre, a partire dalle 10.30 quando, riferiscono i sindacati, si sono raccolti una settantina di lavoratori.
La decisione, per Chiara Lucchetto, segretaria della Fiom Cgil, “dimostra che i dipendenti sono uniti e pronti a difendere il loro futuro, difendendo la dignità del loro lavoro. Trieste non può permettersi un’altra ferita”. E Antonio Rodà, segretario della Uilm Trieste, ha aggiunto: “Il presidio rimarrà fino a quando otterremo risposte e si chiarirà una situazione incerta. Soprattutto vogliamo che la proprietà dia seguito alle affermazioni fatte al tavolo di crisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy”.
La decisione è stata presa dai circa 300 lavoratori in assemblea mercoledì scorso, in cui i sindacati hanno raccontato l’esito del tavolo ministeriale di lunedì scorso. Il ceo Novica Mrdovic Vianello ha in un primo tempo rilanciato l’idea di poter saldare i debiti con i lavoratori (che non percepiscono lo stipendio pieno da luglio, quando l’azienda è riuscita ad erogare solo metà della paga spettante a ciascun lavoratore) e rimettere in pista il suo piano industriale grazie a un finanziamento da 80 milioni.
L’imprenditore italo-serbo è stato sfiduciato di fatto anche dalle istituzioni che hanno indicato l’amministrazione straordinaria come unica strada per andare avanti.
L’assemblea è culminata in un corteo con simbolica occupazione della direzione. È da aprile in poi - un fulmine a ciel sereno - che gli stipendi non sono più stati pagati il 27 del mese: hanno subito ritardi e in alcuni casi sono stati elargiti a rate.
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