Croazia, record di 34 vittime in 24 ore, 1427 contagi

Secondo il premier Plenkovic «un nuovo lockdown, o un coprifuoco non sono un' opzione»
epa08775163 Croatian people getting their swab sample collected in Zagreb, Croatia, 26 October 2020. EPA/ANTONIO BAT
epa08775163 Croatian people getting their swab sample collected in Zagreb, Croatia, 26 October 2020. EPA/ANTONIO BAT

TRIESTE Anche oggi la Croazia aggiorna il record giornaliero di decessi con 34 vittime di coronavirus confermate nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei morti a 628, ma il primo ministro croato ha per ora categoricamente escluso un lockdown. Il totale dei nuovi contagi da ieri è di 1.427, più contenuto rispetto alla media degli ultimi giorni per il minor numero di test nel fine settimana. I casi di infezione attiva sono 14.079, quasi 1.200 positivi sono in cura ospedaliera, di cui 112 in terapia intensiva. A preoccupare è soprattutto la crescita dei ricoverati, specie quelli gravi, poiché il sistema ospedaliero sta raggiungendo i suoi limiti.

Dopo i lockdown introdotti in vari Paesi europei, si discute di una simile opzione anche in Croazia, ma il premier Andrej Plenkovic ha oggi categoricamente detto che «un nuovo lockdown, o un coprifuoco non sono un'opzione». Contro un coprifuoco notturno si è fermamente espresso anche il presidente Zoran Milanovic spiegando che il Paese «non è in guerra». Fonti anonime vicine all'Unità di crisi della Protezione civile hanno detto alla stampa che non si pensa a una chiusura totale perché «non sta dando risultati nei Paesi dove è in vigore, e particolarmente poco efficace si stanno mostrando i coprifuoco». Dall'inizio dell'epidemia in Croazia si sono registrati 54 mila contagiati su mezzo milione di tamponi effettuati e una popolazione di quattro milioni di persone.

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