Crociere, Confitarma lancia un’alleanza del Nord Adriatico

L’idea venuta dal vicepresidente Maltese all’audizione in Senato dedicata alla chiusura del bacino di San Marco e della Giudecca 

la proposta

Un asse crocieristico alto-adriatico tra Venezia e Trieste è la proposta di Confitarma, in seguito allo stop alle “grandi navi” deciso dal governo riguardo il passaggio nel bacino di San Marco a partire dal prossimo primo agosto. Decisione che ha determinato il trasferimento di due Msc e di una Costa nel sistema portuale Trieste-Monfalcone.

L’associazione armatoriale ritiene che Venezia terminal passeggeri (Vtp) debba continuare ad avere un ruolo di garanzia e di mantenimento dell'occupazione, al commissario straordinario dovranno essere concesse deleghe e poteri che replichino il «modello Genova». E per quanto riguarda gli approdi alternativi, oltre a quelli previsti a Marghera Nord, Confitarma suggerisce la possibilità di creare maggiori sinergie con il porto di Trieste, previo accordo con il concessionario.

Ne ha parlato Beniamino Maltese, vicepresidente di Confitarma e vicepresidente esecutivo di Costa crociere, durante l'audizione al Senato sulle misure che stoppano il transito delle grandi navi a Venezia. Si ricorda che Costa e Msc sono le azioniste che controllano in maniera paritetica Tami, la cordata privata che detiene la quota di maggioranza (l’Autorità ha il 40% di Ttp) nel governo della Marittima e del Molo IV.«Le compagnie crocieristiche e Confitarma si uniscono allo sforzo responsabile del Paese. Tuttavia siamo rimasti sorpresi circa la decisione di fissare la data dello stop con un preavviso di soli 15 giorni» ha dichiarato Maltese, aggiungendo che «questo causerà un inevitabile rallentamento nella ripresa dell'industria crocieristica, già gravemente colpita dalla pandemia e con essa anche della ripresa economica di Venezia e del Paese che dal turismo traggono circa il 13% del PIL e a cui le crociere contribuiscono in maniera significativa». Per quanto riguarda le proposte, Confitarma auspica anche l'apertura di un tavolo per discutere degli indennizzi.—

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