Da Cortiula mano tesa alle realtà austriache

«La Regione è pronta ad aprirsi all'esterno, e collaborare con altre realtà, siano esse italiane, austriache o slovene». È stata una mano tesa, una chiara apertura al dialogo ed alla collaborazione, quella che ieri Gianni Cortiula, direttore centrale Salute, politiche sociali ed integrazione sociosanitaria della Regione, ha espresso a Gorizia rivolgendosi alla delegazione di medici e dirigenti delle aziende sanitarie austriache in visita in città.
Cortiula ha preso la parola su invito del direttore generale dell'Ass Isontina Marco Bertoli, proprio per sottolineare come la collaborazione internazionale e transfrontaliera non riguardi solamente l'Isontino e la Slovenia, ma più in generale tutta la regione e le realtà vicine. «Questa per tutti noi è un'occasione importante di incontrare le vostre esperienze e le vostre realtà – ha detto Cortiula -. Un passaggio fondamentale, perchè da tempo la nostra visione di lavoro e programmazione prevede apertura e collaborazione con chi ci circonda. In questo momento storico, infatti, non possiamo più pensare a sistemi chiusi, ma piuttosto ideare strategie di collaborazione e sintesi con aziende e realtà che sono al di là dei nostri confini regionali e nazionali». In questo senso la collaborazione ormai piuttosto avviata tra l'Azienda sanitaria isontina e l'ospedale di Sempeter Vrtojba è per Cortiula un esempio da seguire, un modello, ma vi sono anche altri progetti simili che la Regione ha già portato avanti.
«Abbiamo collaborato e stiamo collaborando, seppur con modalità e finalità ovviamente diverse rispetto a quelle di Gorizia e della Slovenia, con realtà nazionali come Marocco ed Albania – ha ricordato Cortiula -, e sarà sempre più importante farlo. Ora le nuove direttive europee impongono una regolamentazione della mobilità sanitaria transfrontaliera, ed oltre che con la Slovenia sarà importante lavorare anche sui confini settentrionali, con l'Austria, impostando una collaborazione tra Villacco e l'area della Carnia». (m.b.)
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