Da oggi tre nuovi semafori a Padriciano

TRIESTE. Da pochi giorni sono stati installati all’interno dell’abitato di Padriciano tre nuovi semafori che entreranno in funzione oggi. Gli impianti sono stati collocati in alcuni punti nevralgici...

TRIESTE. Da pochi giorni sono stati installati all’interno dell’abitato di Padriciano tre nuovi semafori che entreranno in funzione oggi. Gli impianti sono stati collocati in alcuni punti nevralgici della delicata viabilità della frazione, dominata dalla dorsale molto trafficata della strada provinciale n. 1, la più utilizzata lungo l’intero Altipiano Carsico. Il primo impianto è stato collocato alla congiunzione della bretella autostradale con la provinciale, il secondo all’incrocio della medesima con la provinciale n. 19 che porta a Gropada, il terzo nei pressi della chiesa parrocchiale alla confluenza con la strada che conduce ai campi di golf. Di fronte ai tre nuovi semafori, molti residenti si sono preoccupati per gli eventuali riflessi negativi sulla circolazione stradale, chiedendosi soprattutto quali interventi seguiranno a tale provvedimento. «È opportuno precisare che i semafori funzioneranno solo provvisoriamente – spiega il presidente della circoscrizione di Altipiano Est Marco Milkovich – anche se il loro aspetto li accomuna agli impianti a carattere fisso piuttosto che a quelli a batteria utilizzati per interventi temporanei. I tre semafori sono stati collegati opportunamente lungo tre punti della provinciale n.1 dove gli automobilisti devono sempre usare la massima attenzione per evitare incidenti. Sono necessari per permettere all’AcegasAps di interrare alcune linee aeree di media tensione, cavi volanti che alimentano le cabine elettriche utili alla trasformazione da media a bassa tensione utilizzata nelle abitazioni». L’intervento eliminerà quelle interruzioni di erogazione dovute alla caduta di fulmini, interruzioni sanzionate dall’Authority per l’energia, oltre a togliere quei cavi che dal punto di vista estetico nuociono alla visibilità di abitazioni e cortili.

Maurizio Lozei

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