Da territorio di spaccio a gioiello turistico: via libera al make up del parco municipale

Progetto in due lotti da oltre mezzo milione. A nuovo la zona delle ex scuderie e valorizzazione degli alberi monumentali
Bumbaca Gorizia 09.07.2020 Parco del Comune © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 09.07.2020 Parco del Comune © Foto Pierluigi Bumbaca

Francesco Fain

Era diventato, suo malgrado, una sorta di “sorvegliato speciale” perché nel Parco del municipio più volte si sono verificati episodi di spaccio di sostanze stupefacenti. «Ma adesso, grazie anche ai controlli dei vigilantes, la situazione si è quasi normalizzata», fa sapere il vicesindaco e assessore comunale alla Polizia Locale Stefano Ceretta. Ed è così che può prendere piede il progetto di riqualificazione dell’area verde, previsto in due lotti.

Una veloce premessa di carattere storico. Il palazzo municipale venne costruito nel 1740 per incarico dei conti Attems–Santa Croce su progetto dell’architetto Nicolò Pacassi (1719-1790). L’edificio cessò di essere residenza patrizia nel 1907 quando il Comune lo acquistò per farne la propria sede. Negli anni tra il 1950 e 1960 sono stati edificati gli edifici secondari, collocati lateralmente al palazzo, verso il parco, di cui uno prospiciente anche sulla piazza del Municipio. Numerosi sono gli interventi di manutenzione ordinaria effettuati negli anni alle essenze arboree ed alle aree verdi, in linea con le direttive del vincolo del decreto legislativo 42/2004 a cui è sottoposto il parco municipale.

Con l’obiettivo di realizzare un parco accessibile, nel rispetto del vincolo e della funzionalità, con una determinazione dirigenziale, è stato affidato il servizio professionale relativamente allo studio ed alla riqualificazione di tutto il parco al fine di realizzare un’area adibita all’incontro, alla socializzazione mediante posa di nuovi elementi di arredo urbano, manutenzione delle essenze arboree, focalizzando in particolare la fruibilità con adeguamento delle barriere architettoniche a favore di tutti gli utenti e nella consapevolezza del vincolo storico.

Relativamente alla fattibilità tecnico-amministrativa, non c’è alcuna problematica particolare, se non il reperimento dei pareri da parte degli enti preposti e l’attuazione mediante lotti esecutivi che saranno vincolati alla somme a disposizione. «Gli interventi - spiega Ceretta - garantiranno la valorizzazione dello spazio pubblico, nella messa in sicurezza e adeguamento normativo di alcune aree».

A completamento della prima fase di studio del progetto generale del parco, che è già stato trasmesso alla Soprintendenza, farà seguito la redazione di un progetto per lotti che consentirà di dare attuazione agli interventi. Il primo lotto per una spesa di 290 mila euro consentirà di rendere accessibili gli uffici dei servizi demografici a la riqualificazione della parte storica di pertinenza del Palazzo. Il secondo lotto permetterà di completare altre aree verdi con attività di valorizzazione delle alberature monumentali, riqualificazione dell’area limitrofa delle ex scuderie e corte d’onore del palazzo per 250 mila euro. A completamento del progetto generale, farà seguito la progettazione nel 2021/2022 per dare corso alla realizzazione in lotti attuativi. Stando al piano triennale delle opere pubbliche, il primo lotto potrà trovare attuazione tra 2020 e 2021. —

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