Da via Dante a corso Saba la “mappa” dei palazzi imprigionati dal degrado

In centro tornano a brillare dei gioielli, palazzi che avevano perso un po’ del loro smalto ma che, una volta riqualificati, ridanno ora valore anche ad angoli e vie del “cuore” cittadino. Di pari passo, però, ci sono immobili “fantasma” che restano in stato di abbandono, ormai da anni, e che certamente sortiscono sull’area circostante un effetto opposto. Eppure, sembra che il boom turistico consenta di trasformare in oro ogni metro quadrato della città. In realtà, alcuni di questi palazzi “fantasma” hanno già trovato un nuovo acquirente che ha in mente un progetto per quelle mura, ma ad oggi fanno trasparire ancora trascuratezza e abbandono.
IN VIA MAZZINI
Chi percorre via Mazzini, ad esempio, vede sì risplendere in tutta la sua maestosità l’ex sede Ras che a breve aprirà le sue porte agli ospiti dell’hotel Hilton, ma inevitabilmente si accorge pure di altri due immobili che, invece, versano in uno stato di abbandono. A partire dallo stabile al numero civico 11, quello che un tempo al piano terra ospitava lo storico negozio Marinoni Sport. È da anni nel degrado con vetri delle finestre rotti, colombi che entrano ed escono dallo stabile. Alla base di quella trascuratezza, le visioni diverse su cosa fare dell’immobile da parte dei rappresentanti della società che nel 2015 lo rilevò per 2,2 milioni di euro. Restando su quell’arteria, e arrivando all’angolo con via Dante, c’è un altro stabile in pessime condizioni: cinque piani che lo scorso anno sono stati acquistati da un imprenditore locale e sui quali si sta lavorando per un progetto di trasformazione in residence. Tra l’altro, la proprietà è alla ricerca di un gestore della struttura.
L’ex filodrammatico
Sempre in pieno centro, in zona di forte appeal turistico, c’è il rudere che un tempo ospitava il Filodrammatico. Lo scorso anno quel complesso è stato rilevato all’asta, ma i vincoli interni ed esterni della Soprintendenza rallentano in modo significativo l’iter di trasformazione in residenze e garage. A due passi, vuoto e senza progetti di imminente recupero anche l’ex Banco di Napoli di corso Italia. Spostandosi in corso Saba, un’annosa situazione che coinvolge direttamente l’anziana proprietaria grava sullo stabile al numero 23. Un cartello appeso al piano terra avverte che il foro commerciale non è in affitto o in vendita. Una testimonianza del fatto che in molti si sono fatti avanti per rilevarlo, ma la proprietà non è disposta ad alcuna trattativa.
le altre situazioni
Potrebbe subire presto una riqualificazione, invece, il palazzo di via Tarabocchia che ospitava un tempo anche la vecchia macelleria che fu gestita da Tito Rocco. Venduto lo scorso anno a un’impresa di fuori Trieste, ora potrebbe riacquistare dignità. Se l’ex Intendenza di Finanza di Largo Panfili ha trovato investitori pronti a trasformarla in un super albergo, sono ancora in attesa di un acquirente che riscriva il loro destino il palazzo delle Ferrovie dello Stato e palazzo Kalister di piazza Libertà. Quest’ultimo è sul mercato da anni, un vero immobile “fantasma”, che malgrado la posizione strategica nei pressi della Stazione ferroviaria resta senza vita. Vuoto e abbandonato anche lo stabile di Poste Italiane di via Sant’Anastasio, una trascuratezza che, come testimoniano anche alcuni fatti recenti di cronaca, si riverbera pesantemente sulla zona. —
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