Dagli orari flessibili ai grembiulini Le risposte ai dubbi dei genitori

L’intesa con il Municipio prevede una serie di regole da rispettare. Ma le domande sono tante 
Foto BRUNI 08.07..2019 Consiglio comunale-ass.re Brandi
Foto BRUNI 08.07..2019 Consiglio comunale-ass.re Brandi

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I grembiulini vanno cambiati ogni giorno, come l’abbigliamento? I genitori possono accompagnare i bimbi a scuola, alla presenza anche di altri figli? E la flessibilità solitamente garantita al nido, per quanto riguarda gli orari, sarà comunque possibile anche quest’anno?

Sono alcune delle domande che le famiglie si sono poste, o hanno inoltrato direttamente al Comune, dopo aver letto i dettagli del patto di corresponsabilità, pubblicato online lo scorso 2 settembre. Perplessità espresse soprattutto da mamme e papà di bimbi che si preparano a frequentare nidi e scuole dell’infanzia. A chiarire i dubbi l’assessore Brandi: «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di genitori che ci chiedevano, in particolare, se possono accompagnare a scuola i figli, anche, ad esempio, con altri fratelli e sorelle. Il patto specifica che un solo adulto può portare a scuola il bambino, certo è che una mamma o un papà, se hanno altri figli, possono portarli, considerando però che verranno “tracciati”. Significa – chiarisce – che si prende nota della presenza, con le regole che valgono per il genitore (a parte la mascherina che per l’adulto è obbligatoria e che il bimbo deve mettere solo se ha più di 6 anni, ndr) e non quelle che valgono per il minore che frequenta e che sta quindi a contatto con gli altri bambini. Il patto prevede inoltre che ci si trattenga il tempo strettamente necessario per l’ingresso del bimbo».

Altre famiglie, con bambini al nido, alle prese con turni di lavoro che alle volte variano, si domandano poi se, come accadeva negli anni passati, potrà essere garantita una certa flessibilità, in caso di necessità. Gli orari potranno venire incontro alle esigenze manifestate, ricorda l’assessore, ma sempre consultando il personale della scuola, avvisando della problematica in anticipo.

E poi c’è il “nodo grembiulini”. Per le scuole dell’infanzia. La maggior parte delle famiglie racconta di averne a disposizione due o tre, dopo la consueta corsa all’acquisto di fine estate, seguendo le indicazioni della scuola. Ogni struttura infatti ha un colore diverso, alle volte anche le classi all’interno di una sede. Quest’anno sarà fondamentale cambiare ogni giorno i vestiti ai bambini, nel rispetto delle norme igieniche. E quindi anche il grembiulino. «Ma comunque – precisa Brandi – anche in questo caso sarà garantita una certa flessibilità. Se un genitore non sarà riuscito a lavarlo in tempo, non sarà un ostacolo all’ingesso del bimbo a scuola. Fermo restando – aggiunge – che il grembiulino è previsto e va preventivato sempre». Chi non ha ancora provveduto, può trovare modelli e colori in diversi esercizi commerciali. «A dire il vero – commentando dal negozio Il Monello – l’acquisto varia da mamma a mamma, c’è chi ne compra due come al solito, e chi ne acquista 4 o 5 per bimbo». E capita anche lo shopping nell’ipotesi di un nuovo lockdown. «Qui – raccontano da Professione Mamma – sempre due in media, come l’anno scorso, ma li comprano più grandi, per paura della chiusura delle scuole di nuovo e di non poterli usare. Così da averli anche per l’anno prossimo». —



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