D'Agostino Day, Paolo Rumiz: "Sono incredulo. Siamo qui per la dignità"

 «Devo dimostrarvi non tanto la mia rabbia ma la mia incredulità» per l'accaduto. Ma «l'incredulità può essere un potente elemento di azione, credo che lo stato di d'allerta non debba rilassarsi». Lo ha detto il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, salendo sul palco della manifestazione a sostengo di Zeno D'Agostino, organizzata in piazza a Trieste, dopo la destituzione di quest'ultimo dalla carica di presidente del Porto. «Non posso credere che dietro a questa sentenza - ha aggiunto - non vi sia il tentativo di fare qualcosa di buono, non posso credere che dopo la strage della privatizzazione dei servizi pubblici lombardi a causa del covid, oggi ci sia ancora qualcuno che creda che il pubblico non vada bene. Non posso credere che rappresentanti dello Stato vogliano picconare loro stessi attraverso un attento servitore dello Stato che è D'Agostino uomo del privato che entrava nel pubblico a dimostrare questo. Non posso credere che l'Italia debba difendersi dall'Italia e Trieste dai triestini». Video di Massimo Silvano L'ARTICOLO

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