Dai ratti alle zanzare fino alle immondizie Quasi 500 denunce raccolte in Comune

In dieci mesi il Comune ha raccolto 486 segnalazioni, in parte georeferenziate o corredate da fotografie, dai cittadini, «risolvendone» 406, circa l’84% del totale. A martedì, comunque, ne restavano prese in carico ancora 15, mentre 65 erano arrivate solo negli ultimi giorni senza quindi ancora esserlo. In cima alla lista delle lagnanze dei monfalconesi, stando ai dati raccolti dall’amministrazione e in particolare dall’assessore ai Servizi ai cittadini Giuliana Garmberti, “ufficiale di collegamento” tra macchina comunale e utenti, ci sono il capitolo dell’ambiente, tra ratti, zanzare, rifiuti abbandonati ed episodi di inquinamento, con 100 denunce, e quello relativo a strade e viabilità con altre 90.

Segue con poco scarto (82 segnalazioni) il materiale di competenza della Polizia locale, dal sovraffollamento negli alloggi al maltrattamento degli animali, dai problemi di traffico e parcheggio alla scarsa manutenzione delle aree verdi private. Le lamentele (80 in totale) hanno riguardato il verde pubblico, dagli alberi in cattive condizioni alle siepi troppo cresciute, alle erbe infestanti lungo i marciapiedi. In altri 134 casi i cittadini si sono fatti avanti per avvisare di carenze dell’illuminazione pubblica, segnaletica stradale, semafori o, anche, di problemi di cui il Comune non è competente, come la manutenzione delle case Ater o i chiusini stradali rumorosi.

«Il Comune prende in carico le segnalazioni e sollecita i soggetti competenti a mettere mano ed eliminare i disagi», dice il sindaco Anna Cisint, illustrando l’attività del Comune a 10 mesi dall’entrata in funzione del programma di geosegnalazione predisposto da Insiel (accessibile tramite link dal sito internet del Comune). Un contenitore in cui l’assessore Garimberti inserisce anche le informazioni giunte da altri canali (Facebook, mail, whatsapp), in modo tale da garantire un quadro della situazione aggiornato e completo. Sia per l’amministrazione e gli uffici comunali sia per i cittadini, che possono utilizzare lo stesso strumento per verificare lo stato dell’arte. «In piena trasparenza e forse non è un caso – aggiunge Cisint – che solo cinque Comuni nell’Isontino lo abbiano adottato». Il programma, personalizzato secondo le esigenze della città, come spiega Garimberti, consente di tenere sotto controllo le criticità, indirizzare l’utilizzo delle risorse a disposizione e decidere quali azioni attuare. Come l’istituzione, da ottobre, di una squadra di pronto intervento formata da personale esterno. «Il nostro è oberato di lavoro e non sempre riesce a fornire risposte in tempi rapidissimi e quindi abbiamo deciso di procedere a un affidamento esterno», preannuncia il sindaco. —

La. Bl.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo