Dal cane robot al laser: l’ingegno e la creatività del villaggio Maker Faire Trieste conquistano piazza Unità
L’undicesima edizione dell’iniziativa ospita 250 espositori. Invenzioni stravaganti, conferenze, workshop, laboratori didattici

Inventori e artigiani, artisti e ingegneri, chi per professione chi per passione, fanno di piazza Unità d’Italia il villaggio dell’invenzione e della tecnologia in una due giorni di festa che coinvolge l’intera città. È iniziata l’undicesima edizione di “Maker Faire Trieste”, l’evento di fine estate che racconta le migliori invenzioni elettroniche, tra creatività e tecnologia, ricerca e arte. Un intero villaggio fatto di 250 espositori provenienti da tutta la regione, Italia, Slovenia, Croazia e Germania. Un grande capannone accoglie ancora oggi le invenzioni più stravaganti, con conferenze sulla tecnologia avanzata, workshop, laboratori didattici e esperienze dirette per adulti, giovani e bambini.
Ad accompagnare il fermento per questa edizione è anche il sessantesimo anniversario del Centro internazionale di Fisica Teorica di Trieste, che all’interno della fiera quest’anno incorpora il Science Picnic, dedicato alla scienza interattiva dove è possibile incontrare ricercatori, conoscere esperimenti e assistere a spettacoli.

È possibile conoscere sperimentatori più avanguardistici come pure i nostalgici. L’amore per il passato, ad esempio, si fonde con il presente nelle invenzioni di Gabriele La Terra Maggiore, triestino di 23 anni che lavora nell’ambito elettronico biomedico e per passione crea orologi a led rifacendosi al design dei primi orologi degli anni Settanta. «È una passione che nasce da mio nonno che ripara Juke box – spiega – e da mio padre che è appassionato di orologi. Ho unito l’elettronica all’orologeria per avere gli stessi orologi di una volta, ad oggi inesistenti. Nessuno li produce più, così me li sono costruiti da solo».

A fondere la passione con l’utilità è invece il friulano Massimo Cappello. Si fa chiamare Laser Brewer per la sua capacità di creare laser artigianali nel garage di casa. «Siamo in dieci in tutto il mondo a occuparci della creazione di laser fatti in casa – sottolinea – la sfida è costruirlo pezzo dopo pezzo. È necessario spaziare dalla meccanica all’ottica per creare un elemento sempre più presente nelle nostre vite, perché il laser serve in tutto, da internet ai codici a barre, fino alle microsaldature».

Camminando all’interno del villaggio ci si imbatte in personaggi di Star Wars, oppure in una scacchiera gigante che muove gli scacchi solo abbracciandoli.
Fili elettrici, brevetti per la casa e il giardinaggio, un cane robot che vaga tra le casette, sono solo alcune delle invenzioni in vetrina alla fiera che catapulta chiunque in una dimensione fantascientifica.
E c’è chi ha creato un museo per accogliere questa dimensione: Mirs, il museo interattivo della radio e della società di Pasiano di Pordenone, promosso da Giuseppe Menegoz e Sebastiano Saccani. «Apriremo le porte a fine anno – raccontano – qui presentiamo una piccola parte della collezione di radio dagli anni Venti fino ad oggi, tutte donazioni fatte al Comune di Pasiano».
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