Dal futuro da medico o nelle biotecnologie all’arte nel Regno Unito

Fra i vari “centini” tanti i sogni nel cassetto tra studio e lavoro, in Italia o all’estero. «Sono molto soddisfatto – dice Kevin Selli del Nautico/Galvani – perché eravamo le “cavie” del nuovo esame e non sapevamo cosa aspettarci. Dopo le vacanze penserò se continuare gli studi o iniziare a lavorare sulle navi». «Sono molto contento – commenta anche Davide Lunardis, del Galilei – perché so di aver dato il meglio. Sono felice che i professori abbiano voluto premiarmi per il duro lavoro svolto nel corso dei tre anni. Proseguirò gli studi nel campo delle biotecnologie». Stessa scuola anche per Francesco Conteddu: «Le due prove scritte – ricorda – rientravano sicuramente nelle mie aspettative. E l’orale si è rivelato più affrontabile del previsto. Mi iscriverò all’università, a Fisica».

Soddisfatto della maturità anche Cristiano Clari del Galilei: «Assolutamente positiva l’impressione dell’orale. I miei progetti ora sono di iscrivermi all’Università di Trieste, a Ingegneria gestionale per la laurea triennale, e poi di tentare l’ingresso in un corso più prestigioso, magari all’estero, per la magistrale». Sempre del Galilei Federico Alessandro Contadini: «All’orale mi sono divertito, senza la tesina molto più spazio, molta più libertà. Tra qualche giorno tento l’accesso a una residenza universitaria di Roma, dove vorrei iscrivermi al corso di Scienze economiche della Sapienza».

«Ritengo positivo il fatto che l’esame orale permetta allo studente di condurre in totale autonomia una riflessione – evidenzia Francesca d’Amato del Petrarca –. Dopo il diploma so per certo che non abbandonerò le lingue alle quali sono molto appassionata». Stesso liceo per Margherita Toresella: «Ho vissuto l’esame inaspettatamente con molta calma. I programmi per l’estate adesso sono di riprendere a studiare per gli esami di ammissione all’università, ma solo dopo il viaggio di matura». Punta a una carriera da medico Chiara Zorat del Dante/Carducci: «Devo ammettere – racconta – che l’esame è stato impegnativo. Ho scelto di sostenere l’esame d’ammissione per entrare a Medicina e Chirurgia, con la speranza e il grande desiderio di poter lavorare in questo ambito, magari nel settore pediatrico». Stesso liceo per Lucia Palma: «Pur essendo le novità dell’esame un notevole fattore di stress – rileva –, mi sembra che i cambiamenti siano andati nella giusta direzione per una maturità che non sia puramente nozionistica. L’anno prossimo andrò a studiare Storia dell’arte nel Regno Unito». —

Mi.B.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Il Piccolo