Dal Pd di Ronchi critiche a Bersani

Il voto in Regione e la situazione nazionale nell’analisi della segretaria cittadina

RONCHI DEI LEGIONARI. Soddisfazione, ma anche tante aspettative per il futuro. E critiche non certo velate ai quadri dirigenti nazionali. Ecco i sentimenti che pervadono il Partito democratico a Ronchi dei Legionari, impegnato in queste ore nell'analisi del voto scaturito dalle recenti consultazioni regionali, ma anche a costruire il domani politico e amministrativo della città. Su basi che volgiono essere solide. «Oggi festeggiamo la vittoria di Debora Serracchiani, che anche a Ronchi dei Legionari, con le sue 2682 preferenze – commenta il segretario cittadino del Pd, Flavia Iacchini- ha dimostrato di essere non la brava ragazza, come qualcuno l'aveva definita in una recente dichiarazione sulla stampa, ma un punto di riferimento di assoluto valore per la realtà politica, e non solo regionale. Ma festeggiamo anche la voglia di cambiamento che coinvolge anche il nostro partito a livello locale, un partito che si è messo le scarpe di ginnastica e quindi ha corso, per cercare e ottenere il dialogo, non solo con gli iscritti, ma con tutti i cittadini. Possiamo quindi affermare che hanno vinto il nostro impegno,la responsabilità e,naturalmente, la maturità degli elettori che non si sono fatti irretire dall'urlo fine a se stesso e hanno trasformato lo tsunami grillino in un maremoto sotto controllo».

Secondo quanto afferma Flavia Iacchini, ora, per la nostra Regione, «si apre una pagina nuova e dagli eletti del Pd isontino, Sara Vito e Diego Moretti, ci si aspetta attenzione e provvedimenti che consentano la crescita del territorio e diano speranza soprattutto ai giovani ed a coloro che risentono in modo particolare la drammaticità della crisi che stiamo attraversando». «Certamente – prosegue - non ci nascondiamo il preoccupante calo di partecipazione al voto dovuto al fallimentare comportamento del gruppo dirigente nazionale, che ha usato l'elezione del Presidente della Repubblica per un regolamento interno e ha fatto prevalere le proprie conflittualità piuttosto che un progetto politico. Ci aspettiamo, pertanto, in tempi rapidi, un'assunzione di responsabilità che faccia dimenticare questa pagina oscura e, soprattutto, consenta di dare al Paese un governo in grado di affrontare i nostri gravosi problemi economici e abbia una connotazione politica il più ampiamente condivisa dai nostri elettori». Dunque non solo l'esultanza per la vittoria alle regionali, ma anche un grido d'allarme nei confronti di chi pare abbia impoverito il Pd, creando malessere e malumori all'interno di una base che ha detto Iacchini «è sempre impegnata a ricercare i dialogo e la collaborazione con la gente. (lu.pe.)

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