Dalla Turchia all’Italia nascosto in un container

Sentivano urlare. Anche con una certa insistenza. Lì per lì, non hanno capito da dove provenissero quelle grida che parevano essere di una donna. Poi, si è capito che arrivavano incredibilmente da...
Bumbaca Gorizia 09.06.2018 Clandestino in carro merci stazione treni © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 09.06.2018 Clandestino in carro merci stazione treni © Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Sentivano urlare. Anche con una certa insistenza. Lì per lì, non hanno capito da dove provenissero quelle grida che parevano essere di una donna. Poi, si è capito che arrivavano incredibilmente da uno dei container trasportati su un treno merci appena arrivato alla stazione di Gorizia.

I viaggiatori che attendevano tranquillamente l’arrivo del treno per recarsi a Trieste non ci hanno pensato su due volte e hanno immediatamente allertato gli agenti della Polizia ferroviaria. «C’è una donna all’interno del vagone merci che si lamenta e urla», questa la segnalazione.

Ed è così che gli agenti della Polizia ferroviaria hanno bloccato il treno diretto a Tarvisio e hanno immediatamente aperto il container per verificare cosa stesse succedendo al suo interno. «E, in effetti, c’era una persona - spiega il capo ufficio di gabinetto della Questura isontina, Nicolò Toresini - . Non era una donna, bensì un uomo di mezza età che, poi, si è scoperto essere di nazionalità turca».

Viaggiava all’interno di un convoglio che trasportava abbigliamento. «Si era posizionato - racconta Toresini - in uno spazio piuttosto angusto in mezzo a una caterva di pacchi di vestiti diretti a Tarvisio». Probabilmente, ha iniziato urlare perché non ce la faceva più a rimanere all’interno: il caldo afoso unito allo spazio davvero molto limitato deve aver reso impossibile la continuazione della permanenza all’interno del container. Quella era diventata una piccola prigione.

Il treno era partito dalla stazione di Trieste-Campo Marzio. «I container erano stati appena prelevati dal porto del capoluogo giuliano. Ora, si tratta di capire se il cittadino turco è entrato nel container nel porto di Trieste o, addirittura, nello scalo turco da cui è partito. Probabilmente, ha utilizzato questo sistema di trasporto per venire in Italia e costruirsi una nuova vita». Ora, però, rischia una denuncia per ingresso illegale sul suolo nazionale. Questo, almeno, è lo scenario - illustrato dallo stesso Toresini - che pareva prefigurarsi nella giornata di ieri. Il cittadino turco era, comunque, in buone condizioni di salute, nonostante il viaggio piuttosto problematico e disagiato.

Difficile, anzi impossibile ottenere informazioni dalla Polizia ferroviaria di Gorizia che, prima si è detta disponibile a fornire i particolari di una vicenda accaduta sotto gli occhi di parecchie di persone. «Più tardi, vi diremo tutto», la promessa. Poi, l’invito a parlare con gli uffici sovraordinati di Trieste che, però, non hanno fornito alcun dettaglio aggiuntivo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo