Dall’autunno biblioteca e asilo riscaldati grazie alle biomasse

SAN PIER D’ISONZO. Sarà pronta entro l’autunno la centralina a biomassa legnosa, della potenza di 90 Kw, che il Comune di San Pier d’Isonzo ha deciso di installare per provvedere al riscaldamento della scuola dell’infanzia e della Biblioteca. I lavori sono in via di affidamento, mentre è già in fase di installazione una nuova caldaia da 115 kw di ultima generazione che subentrerà in caso di blocco del piccolo impianto alimentato a legno scippato certificato.
Con questi ultimi interventi si andrà a completare il rifacimento degli impianti di riscaldamento a servizio delle due scuole, primaria e dell’infanzia, della palestra e della Biblioteca, deciso a fronte della vetustà del precedente impianto e dell’inefficienza della piccola rete di teleriscaldamento interrata, con sviluppo a stella, che alimentava tutti gli edifici. Lo scorso anno è già stata installata la nuova caldaia a servizio delle elementari e della palestra.
Per completare il quadro di copertura della spesa dell’opera a inizio maggio l’amministrazione comunale ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2019, prevedendo uno stanziamento di 99 mila euro, che va ad affiancarsi al contributo della Regione per la realizzazione di impianti alimentati con energie rinnovabili. Con la variazione sono stati inoltre destinati 78 mila euro al completamento del magazzino della Protezione civile, per la quale sono stati inseriti a bilancio altri 10. 800 euro, sempre ricevuti dalla Regione, per l’acquisto di una serie di attrezzature.
Con la variazione l’amministrazione ha poi previsto una spesa di 12 mila euro per l’incarico a un legale per la gestione di un contenzioso con un’azienda insediata nell’area artigianale, di 6 mila per l’acquisto di arredi per il «municipio bis» e di 8 mila per l’erogazione del bonus bebè (fondi ricevuti dalla Regione). «È una variazione che ammonta a 120 mila euro, ma non può essere definita d’urgenza – ha obiettato il capogruppo dell’opposizione Michele Fappani, di San Piero idee in Comune –, perché si tratta di spese ampiamente preventivate. La variazione è d’altro canto frutto del fatto che il bilancio di previsione viene costruito a inizio anno senza aderenza alla realtà, almeno per alcune voci». –
La. Bl.
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